Gazzetta di Modena

Modena

IL PRESIDeNTE DELLA ANACI

«Incredibile riuscire a sfuggire ai controlli»

«Incredibile riuscire a sfuggire ai controlli»

Bignardi: «Contatti continui ed esistono codici fiscali per fabbricati e per amministratori»

2 MINUTI DI LETTURA





«Pare davvero difficile immaginare che un amministratore condominiale abbia potuto agire per anni evitando contatti con il fisco e arrivando a risultare uno “sconosciuto” all’erario. Oggi ci sono passaggi obbligati che mettono in contatto condomini , amministratori e Agenzia delle Entrate. Da questi elementi si può capire che non era un professionista».

Sono le parole di Mauro Bignardi, segretario provinciale dell’Anaci, associazione molto grande in Italia che raggruppa amministratori condominiali.

«È davvero difficile pensare che quella persona fosse così trasparente, se si pensa che esiste un codice fiscale per il condominio e uno per l’amministratore. Come faceva ad adempiere agli obblighi fiscali senza mai presentare pagamenti con i dati di quasi ottanta condomini?»

Il presidente modenese dell’Anaci sottolina anche che un episodio come quello rivelato dalla guardia di finanza modenese, comandata dal tenente colonnello Pasquale Russo, denota che esistono ancora sacche di non-professionalità in questo settore.

«Ben vengano i controlli, allora - spiega Bignardi - e va bene che se ne parli in pubblico perché questi comportamenti ledono un’intera categoria. Qui si parla di evasione fiscale e di denaro trattenuto indebitamente. Sono reati gravi che minano la fiducia tra noi operatori e i nostri clienti».

Ma gli inquilini seguiti da questo amministratore non hanno mostrato dabbenaggine in tutti questi anni?

«Sicuramente non sono stati attenti e non hanno curato i loro interessi. Ricordo solo che oggi esiste, grazie alla legge, la possibilità per qualunque condomino assistito di chiedere la documentazione fiscale gestita dal suo amministratore. È importante che l’inquilino controlli. In questo caso invece c’è effettivamente stata leggerezza da parte dei condomini che lasciavano agire il loro amministratore finchè non è risultato infedele». Resta infine da capire se i soldi trattenuti indebitamente dovranno essere pagati di nuovo dai condomini oppure se ne farà carico l’amministratore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google