Le sigarette nelle scuole di Modena? Il divieto è scritto ma non rispettato
Dai presidi rigorosi agli insegnanti che chiudono un occhio, negli istituti modenesi la sigaretta non è certo sparita
È ormai di diversi mesi fa la circolare passata in tutti gli istituti che vietava ai ragazzi di fumare all'interno dell'area di appartenenza e competenza della scuola. Nel comunicato veniva anche chiaramente spiegato agli studenti che, qualora fossero stati colti in flagrante, avrebbero subito una pesante multa (si parlava addirittura di un centinaio di euro). Dopo un iniziale momento di rispetto delle nuove direttive, professori, bidelli e giovani hanno ripreso a fare tranquillamente ciò che facevano un tempo, come ci spiega Christian, studente dell'istituo Cattaneo-Deledda: «Da noi è difficile fumare fuori, perché non viene permesso, tuttavia c'è un posto in cui vanno praticamente tutti e tirano subito fuori sigarette, tabacco e filtri. I professori si arrabbiano molto se vedono che ci accendiamo una paglia, però chi si infastidisce maggiormente sono le bidelle. Multe finora non ce ne sono state granché, alla fine si riesce fumare abbastanza tranquillamente».
Tuttavia capita spesso che in tarda mattinata in concomitanza con un cambio di ora, i cancelli si aprono e i ragazzi escono nel piazzale esterno della scuola dove possono dar sfogo al loro vizio.
Al Selmi il regolamento viene rispettato solo in apparenza ci spiega Giulio: «In teoria, come ha detto il primo giorno la preside, non si dovrebbe fumare ne dentro ne fuori dall'istituto, però nesssuno rispetta questa cosa. Bidelli e professori non dicono niente ai ragazzi, perché sono i primi che quando possono fanno due tiri di sigaretta».
Studenti e docenti del Fermi non sono da meno, parola di Franco: «Nella mia scuola secondo il regolamento tu non puoi fumare in giardino, infatti se ti vedono si arrabbiano molto. Ci sono due professori che, assieme alla preside, girano per assicurarsi che nessuno trasgredisca. I ragazzi allora si sono “ingegnati” e per accendersi la sigaretta oltrepassano alcuni paletti di un'altra area vicinissima all'istituto di proprietà della polizia ed eludono le norme, tra l'altro i professori che li vedono in quel caso non dicono nulla, stanno in silenzio».
Al tecnico Barozzi ci informa Nicola che la situazione è pressoché la medesima: «Da noi si può fumare nei primissimi minuti dell'intervallo, perché poi passano gli insegnanti a controllare. Comunque, sia professori che bidelli se ti vedono fumare non prendono provvedimenti, si limitano a dirti di spegnere la sigaretta». Il culmine del non rispetto del regolamento lo abbiamo al Corni professionale, come ci spiega Carlo: «Le circolari sul fumo sono passate anche da noi, ma vengono assolutamente non rispettate. Ognuno può fare ciò che vuole, professori e bidelli non dicono niente visto che sono i primi a trasgredire, in più non bisogna neanche cercare un posto magari un pochino più nascosto: il giardino è un ottimo punto visto che si è assolutamente liberi di accendersi la sigaretta in qualsiasi parte della scuola».
Stefano, studente 17enne del Corni tecnico, afferma: «Solitamente andiamo sotto la tettotia che abbiamo in comune col Selmi in cui vengono depositate le bici. Legge vorrebbe che ci venisse fatta la multa, ma è successo davvero molto molto raramente, i professori il più delle volte si limitano a un semplice richiamo».
Leggermente più rispettosi studenti e insegnanti del Tassoni, a garantircelo è Luca: «In tutte le zone interne ed esterne della scuola, ovviamente, non si potrebbe fumare. Nel mio istituto di ragazzi che fumano non ce ne sono tanti, forse il numero è inferiore alle altre scuole. Dietro al campo di calcetto c'è un angolino dove all'intervallo si fiondano una trentina di persone. Ogni tanto un bidello va e viene, gli studenti nell'occasione nascondono un attimo la sigaretta e il gioco è fatto. Qualche multa la fanno però, ad esempio una mia amica l'ha presa perché è stata colta in flagrante».
A chiudere i racconti ci pensa Clarissa, studentessa del Venturi: «Se la preside ti vede si arrabbia, però i bidelli non ti dicono niente, così come i professori, al massimo è capitato che qualche adulto della scuola abbia intimato i ragazzi a fumare un po' più lontano dall'ingresso dell'isituto, ma nulla di più».
Andrea De Carlo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
