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Pistoni: «Pronti a costituirci parte civile»

di Gabriele Bassanetti
Pistoni: «Pronti a costituirci parte civile»

Il primo cittadino: «Se qualcuno in Comune ha commesso reati lo perseguiremo». Le opposizioni: «Il Consiglio va sciolto»

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In un consiglio comunale affollato, il sindaco Claudio Pistoni tiene la sua relazione informativa con tranquillità. Dà conto dello svolgimento delle indagini, ricorda i giorni e i tempi delle dimissioni di Megale da capogruppo Pd. Nessuna intenzione di mollare e dare le invocate dimissioni: «Siamo già al lavoro per l'assemblea dei creditori di Sgp e per il bilancio di previsione 2016. Non facciamo finta che non sia successo niente: abbiamo incaricato il segretario comunale di una verifica totale degli atti; attendiamo il ritorno dei documenti sequestrati per concludere un'indagine sui dehors e le occupazioni di suolo pubblico». «Non basta neanche la fiducia nella giustizia – spiega Pistoni – dobbiamo alzare barriere più alte alle infiltrazioni della criminalità. Daremo più strumenti ai dipendenti del Comune e di Sgp per difendersi, utilizzando anche consulenze esterne; revisioneremo gare e concessioni per vedere quali maglie regolamentari stringere ulteriormente. Infine se qualcuno all'interno del Comune di Sassuolo ha commesso reati saremo noi i primi a perseguirlo. Abbiamo già nominato un legale e siamo pronti a costituirci parte civile nei confronti di chiunque e a tutela dei cittadini di Sassuolo». Per Claudia Severi «il consiglio comunale deve essere sciolto. Non servono elementi granitici, basta il sospetto di infiltrazioni mafiose. Ci sono intercettazioni chiare, concessioni dubbie. Senza questa indagine Giuseppe Megale sarebbe ancora in consiglio a darci lezioni di moralità». «Da questa relazione ci aspettavamo altro – ha invece contestato Luca Caselli, dei Sassolesi – e cioè vogliamo sapere se ci sono pacchetti di voti passati da un usuraio a un partito politico, se ci sono stati favori, se conoscete queste persone, se ci sono state cene. Sono schifato dalla situazione, vorrei dare l'addio alla vita pubblica, ma prima voglio sapere se ci sono responsabili e vorrei che il Prefetto sciogliesse il consiglio comunale». «Vogliamo una politica che sbatta la porta in faccia ai mafiosi – ha detto il capogruppo 5 Stelle Huller – e che non si trinceri dietro l'attesa delle indagini». «Chiediamo – ha concluso Mesini, nuovo capogruppo Pd – all'opposizione di combattere con noi per fermare atti come quelli oggetto dell'inchiesta».

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