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IN TRIBUNALE

“Ripuliva” clienti di lucciole: a processo ma è scomparsa

Rinviata a giudizio in febbraio per rapina. Imputata una prostituta boliviana 32enne a quanto pare molto abile nel suo trucco che ha sei o sette nomi diversi e ha colpito molto volte nel Nord Italia....

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Rinviata a giudizio in febbraio per rapina. Imputata una prostituta boliviana 32enne a quanto pare molto abile nel suo trucco che ha sei o sette nomi diversi e ha colpito molto volte nel Nord Italia. Sarà processata, come ha deciso ieri mattina il giudice Eleonora Pirillo al termine dell’udienza preliminare. Ma di lei non c’è traccia. Neanche il suo difensore, l’avvocato Federica Martone, ha idea di dove si trovi. E se nel frattempo la dovessero acciuffare, finirebbe in carcere in attesa del processo: su di lei pende una custodia cautelare.

Il caso al centro dell’udienza è avvenuto in una tarda serata dell’ottobre di un anno fa alla periferia di Modena. Due amici modenesi di 49 anni giravano su una Golf a caccia di qualche emozione a pagamento, finché hanno notato quella donna piuttosto vistosa e attraente. L’hanno fatta salire in auto e tra ammiccamenti e allusioni sessuali, si è avvicinata a quello col portafoglio più gonfio. Con una mossa veloce gliel’ha sfilato: conteneva 2mila euro. Poi è scappata ed è salita su una Passat con tre complici. I due modenesi li hanno inseguiti e speronati. Il guidatore, un ghanese, è stato preso dalla polizia e è già stato condannato. La donna è stata identificata poco dopo. Gli altri due non hanno volto. (c.g.)

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