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Tsuladze: le memorie di una follia recitata alle Passioni di Modena

Evadere dalla normalità per sopravvivere, scrivere per testimoniare la propria esistenza. Queste le priorità di Poprishchin, protagonista di “Memorie di un pazzo” di Nikolaj Gogol, in scena alle Passioni

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MODENA. Evadere dalla normalità per sopravvivere, scrivere per testimoniare la propria esistenza. Queste le priorità di Poprishchin, protagonista di “Memorie di un pazzo” di Nikolaj Gogol, che Levan Tsuladze porta stasera alle Passioni alle 21 (replica domani).

In scena quattro attori italiani (della scuola di formazione dell'Ert) e quattro georgiani per raccontare la storia di un umile impiegato statale che sogna una vita migliore ma, oppresso da una società classista, documenta in un diario il suo progressivo abbandonarsi alla follia come ultimo atto di vita.

Tsuladze, regista di spicco del teatro georgiano, tenta di attualizzare la Russia di Gogol per mostrarcene la vicinanza con i nostri giorni: un mondo che spinge l'uomo a volere ferocemente tutto e subito, tanto da non riuscire più a distinguere la realtà dalla finzione, come succede a Poprishchin.

Cristina Tacconi

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