C’è l’accordo sull’assistenza sanitaria
PAVULLO. È stato trovato l'accordo sui cambiamenti da adottare nell'assistenza sanitaria del Frignano a fronte dei tagli. Se n'era già parlato a metà agosto all'approvazione del piano per la salute e...
PAVULLO. È stato trovato l'accordo sui cambiamenti da adottare nell'assistenza sanitaria del Frignano a fronte dei tagli. Se n'era già parlato a metà agosto all'approvazione del piano per la salute e il benessere sociale, evidenziando il problema di 70mila euro in meno nell'ambito del fondo sociale locale e di circa 180mila in quello per la non autosufficienza. Di qui la necessità di fare rete puntando sulla domiciliarità e riducendo i posti letto accreditati (quelli per cui l'Ausl paga un contributo) tra le varie case di riposo. L'ipotesi di una decina di posti in meno aveva preoccupato i sindaci, ma alla fine si è trovata la quadratura nel faccia a faccia di ieri con l'Ausl: «Credo che siamo arrivati a un accordo epocale – ha sottolineato Romano Canovi come presidente di Unione – che ci permette di mantenere il sistema assistenziale messo in piedi per la montagna grazie a una redistribuzione che avviene all'interno dei sub-ambiti territoriali e ci fa rimanere nel parametro regionale del 3%. I posti letto verranno ridotti gradualmente, senza penalizzare nessuna struttura. Lo schema è stato condiviso da tutti, a parte qualche perplessità di Sestola. Ringrazio i tecnici e il direttore di distretto Spanò per aver saputo cogliere le esigenze del territorio».
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