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I comprensivi resteranno solo tre?

I comprensivi resteranno solo tre?

Il calo demografico sta rivoluzionando i piani degli stradari. Operativo in 2 anni

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Cali di popolazione ma anche razionalizzazione degli stradari potrebbero far diminuire a tre gli istituti comprensivi della città. Dopo aver ventilato questa ipotesi al momento del loro varo, qualche anno fa, sembra che si stia studiando una formula per evitare certe illogicità (come la media Cavedoni divisa tra due istituti pur essendo un unico fabbricato). Attualmente gli istituti sono 4. Il primo comprende la media Leonardo Da vinci, le primarie Pascoli e Sant'Agostino e le materne “Villa Chicchi”, Sant'Agostino e “Pter Pan” di Mezzavia; il secondo ha una metà della media Cavedoni, le primarie Collodi, Vittorino da Feltre e Bellini, le materne Handersen e San Carlo; il terzo comprende la media Ruini, le elementari Don Gnocchi, San Giovanni Bosco e Carducci, le materne Don Milani e Calvino; il quarto, infine, ha la seconda metà della media Cavedoni, le materne Capuana e “Caduti per la Liberta'”, le materne Walt Disney, Rodari e “Peter Pan” di Quattroponti. Il totale attuale è di 4 medie (anche se una è divisa in due), 10 primarie e 10 materne.

Lo studio, al quale si sta cercando di dare un minimo di fattibilità (impegnata anche Mimma Savigni, assessore alla pubblica istruzione) di fatto comporterebbe solo pochi ma sostanziali spostamenti. Come prima cosa la “riunificazione” delle due medie Cavedoni, in un unico istituto; secondariamente si dovrebbero spostare, solo per competenza, la primaria Collodi e la materna San Carlo al primo comprensivo; il secondo comprensivo si fonderebbe col quarto ed avrebbero di fatto: la media Cavedoni, le primarie Vittorino da Feltre, Bellini, Capuana e “Caduti per la Libertà”, le materne Handersen, Walt Disney, Rodari e “Peter Pan” di Quattroponti. Il terzo rimarrebbe invariato completamente rispetto alla composizione attuale.

Fattibilità e controindicazioni? A prima vista nessuna. La fattibilità riporterebbe, secondo alcuni, ad una maggior omogeneità per quanto riguarda la maggior parte delle scuole che sarebbero all'interno di uno stradario più giustificato. Altro dato, non di poco conto, la normalizzazione della media Cavedoni, davvero inopinatamente divisa in due con un unico fabbricato, una entrata ed unica “bidelleria”: cose davvero poco logiche. Una delle controindicazioni, cui stanno lavorando gli organismi preposti, riguarda la riorganizzazione delle segreterie, che dovrebbero calare a tre. Ma anche questo, tra pensioni e incarichi annuali, non sembra preoccupare più di tanto gli innovatori. Tempi di attuazione? Dai due ai tre anni.

Alfonso Scibona

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