La Procura interroga dipendenti Sgp
Oggi verrà ascoltato anche un tecnico comunale per l’inchiesta sui presunti scambi di favori prima e dopo le elezioni
La battaglia politica si è per ora chiusa con il Consiglio comunale dell'altra sera, ma l'indagine non si ferma. Oggi in Procura verranno ascoltati almeno tre dipendenti fra Sgp e Ufficio tecnico comunale. Alcune sono le stesse persone indicate come destinatarie di avvisi di garanzia nei giorni scorsi. I temi sono sempre quelli, la ricerca di legami sospetti fra gli usurai dell'operazione Untouchables e gli uffici amministrativi comunali dedicati a concessioni e autorizzazioni. Va avanti ovviamente anche il filone principale dell'inchiesta, quello dedicato non ai presunti legami con la politica locale, ma alle azioni di estorsione e intimidazione compiute nei confronti di persone che avevano ricevuti prestiti a usura o attività di cui si voleva contrastare l'apertura.
Dopo gli arresti, il malaffare che a Sassuolo tanti a quanto pare vedevano ma pochi riferivano, sta emergendo con un maggior numero di testimonianze e persone che, anche dopo i solleciti della Procura a presentarsi senza paura, forniscono nuove indicazioni agli inquirenti. Per quanto riguarda invece l'amministrazione comunale, uscita indenne da un consiglio comunale che era stato presentato come una resa dei conti, incassa ovviamente le critiche pesanti delle opposizioni ma anche una concessione di fiducia da parte di un componente della minoranza.
Fra le critiche ci sono quelle della Lega Nord, che era presente in massa fra il pubblico (non avendo un seggio in consiglio comunale): «Il sindaco ha fatto un clamoroso autogol, chiudendo le porte a molti cittadini, ansiosi di ascoltare i chiarimenti in merito alle indagini. Per presunti motivi di capienza e sicurezza, gran parte della gente è stata tenuta fuori dalla sala consiliare. La maggioranza di centro-sinistra predica spesso e volentieri la virtù della trasparenza, ma poi, nel concreto, preferisce barricarsi dietro alla portata massima di una zona pubblica». Claudia Severi di Forza Italia torna sulla serata: «Ci si aspettava una risposta politica e di merito, ma il sindaco nella sua didascalica relazione, ha taciuto sullo scandalo e si è limitato ad una semplice cronistoria degli eventi. Ancor più assordante è il silenzio che pretende di propinarci impunemente sullo scenario inquietante legato alla criminalità che avrebbe contribuito con pacchetti di voti alla sue elezione. Cercano di garantire ad ogni costo la sopravvivenza di un governo di Sassuolo che l’inchiesta fa presupporre sia lì anche grazie a quei voti scandalosi». Non allineato con le altre opposizioni Claudio Corrado, da poco passato dai Sassolesi al Gruppo misto: «Dobbiamo smetterla – ha detto – di esprimerci secondo la sigla di partito che rappresentiamo. Io sono qui al servizio dei cittadini e voglio provare fino all'ultimo a risolvere questa situazione. Abbiamo l'occasione di lavorarci insieme, se ci sarà collaborazione offrirò la mia, se non arriveranno risposte sarò il primo a chiedere dimissioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
