Lega: «A Zocca in arrivo profughi»
Il consigliere Baccolini attacca il sindaco: «Non ha fornito informazioni»
ZOCCA. La questione immigrazione ancora una volta al centro dell'attenzione a Zocca. Il consigliere comunale di minoranza Alessandro Baccolini, del gruppo consiliare Lega Nord - Forza Zocca, ha, in questi giorni, presentato un'interpellanza urgente al sindaco Pietro Balugani per avere spiegazioni in merito all'imminente arrivo sul territorio di profughi dalla Sicilia. In un incontro, in Prefettura, della scorsa settimana, del tavolo permanente di coordinamento tra il Prefetto Michele di Bari, la Provincia e i sindaci dei Comuni Capi distretto è, infatti, emerso che dovrebbero gravitare su Zocca 12 profughi. Sale, così, la preoccupazione tra i cittadini del territorio, in particolare per la carenza di informazioni fornite da parte della stessa Amministrazione Comunale. «L'ordine e la sicurezza pubblica - scrive Alessandro Baccolini - sono beni che ogni società dovrebbe garantire ai propri componenti, costituiscono un valore essenziale per l'esistenza di una società e rappresentano un bisogno crescente della cittadinanza». Ecco perché il consigliere di minoranza sottolinea come «l'uso di un immobile adibito a “centro di accoglienza”, deve comportare una serie di adempimenti burocratici (per esempio, requisiti normativi necessari in campo amministrativo, sanitario e della sicurezza). Baccolini aggiunge che «le preoccupazioni dei cittadini appaiono legittime poiché attengono al rispetto della normativa italiana in materia di organizzazione, controlli, urbanistica, sicurezza e al potenziale rischio di disordine pubblico». «Il fatto - continua il consigliere - di non riuscire a gestire, identificare e controllare questi profughi può provocare serissimi problemi di ordine pubblico, situazioni di criticità e criminalità nel nostro comune». Baccolini ricorda, poi, che «esiste un interesse pubblico alla salvaguardia del rispetto della vigente strumentazione urbanistica ed edilizia. Il sindaco e il Consiglio Comunale rappresentano, a livello istituzionale, l'intera comunità zocchese e possono esprimere le loro considerazioni e farsi da portavoce presso gli organi competenti». Per questo motivo Baccolini chiede «se è vero che sarebbero destinati dei profughi ad alcune strutture del territorio di Zocca, quando arriveranno, da quali paesi provengono, dove verrebbero ospitati, se le strutture individuate sono pubbliche o private, quanti saranno, quante, tra queste persone, hanno ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato, se non vi è il rischio che i profughi scappino dalle strutture di accoglienza individuate, se e come il Comune intenda far effettuare i controlli e un intervento dell'Ausl competente per territorio, quanto durerà il soggiorno, da quale ente provengono i soldi pubblici utilizzati per mantenerli e se non è meglio utilizzare le risorse per aiutare prioritariamente gli italiani con qualche difficoltà». Il consigliere di opposizione chiude, infine, domandando quanto costerà al Comune di Zocca il mantenimento dei profughi, quali provvedimenti intendono adottare per garantire la pubblica sicurezza, se hanno intenzione di consultare la cittadinanza per sapere cosa ne pensa al riguardo e di relazionare al Consiglio Comunale sulla questione».
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