Modena, per l'obbligo di dimora ladro sceglie il parco Novi Sad
Dopo il raid al Cepu e la rocambolesca fuga, il provvedimento del tribunale non gli permette di allontanarsi da Modena e lui dà come indirizzo le gradinate
MODENA. Succede anche questo. Un ladro è stato “condannato” a stare dalla sera alla mattina sulle tribune del Novi Sad, perchè quella è la sua prigione, il luogo dove potrà scontare una misura cautelare decisa per lui dal tribunale. Per questo giovane maghrebino, a seguito dell’arresto per l’ennesimo furto, il giudice ha deciso per lui e il suo complice la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Modena, prescrivendo loro anche di non allontanarsi da Modena senza l’autorizzazione del giudice e, soprattutto, ordinando loro di non allontanarsi in orario notturno dalla 19 alle 7 del mattino del giorno dopo dalla loro abitazione. C’è però un piccolo problema: i due non hanno casa. Dopo il processo per direttissima e la loro liberazione (uno dei due è però in ospedale a seguito del tuffo che ha fatto dalla finestra della casa che stava saccheggiando) ieri si dovevano recare in questura per comunicare dove sono reperibile, dove si sono sistemati o meglio dove hanno scelto di passare le notti. Uno dunque si è presentato è ha fornito il suo nuovo indirizzo: le tribune del Novi Sad. L’altro, il ferito, come già aveva riferito all’avvocato difensore, aveva intenzione di dichiarare Porta Aperta.
Questi due giovani maghrebini si erano resi protagonisti di un rocambolesco raid ladresco cominciato alla pizzeria La Smorfia di via Cavallerini, dove a cavallo di mezzanotte dell’altra sera vennero uditi dei rumori. la polizia si era precipitata e dopo aver trovato una finestra rotta vide due persone scappare in bici. Poco dopo la stessa cosa si era ripetuta alla sede del Cepu, in via Belle Arti. Gli agenti sono saliti sul tetto del palazzo, insieme alla Municipale per presidiare meglio la zona, e lì sono stati presi. Uno dei due, come detto, si è fratturato una gamba gettandosi dalla finestra e finendo su un’auto fracassandola. È ora in ospedale: era già stato bloccato dalla Volante il 1 ottobre scorso per un furto su un camper nell’area dei parcheggi del Tien An Men. Dunque si è venuto a creare questo strano quanto paradossale caso.
Chiaro che se ai controlli il giovane non si farà trovare “a casa”, scatteranno segnalazioni e presto, probabilmente, troverà casa in carcere. Ma intanto proprio ieri questo maghrebino è stato denunciato dalla polizia municipale per ricettazione. Gli agenti infatti, alla mattina del giorno che si è concluso con la performance notturna in via Belle Arti, lo avevano fermato assieme ad altri due in un garage in via San Faustino dentro al quale c’era merce risultata in seguito rubata al circolo Vibra (attrezzi e prodotti vari). Gli agenti dunque se lo hanno fermato alla mattina, se lo sono ritrovati di notte e poi ieri, ottenuta la conferma che era materiale rubato, sono andati al Novi Sad, lo hanno rintracciato denunciandolo per ricettazione. (s.to)
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