«Occupazione? Impossibile avere i dati»
La denuncia dei sindacati Cgil, Cisl, Uil: «A Modena il superamento delle Province ora impedisce ogni informazione reale»
Crisi occupazionale, a che punto siamo? Se lo domandano i sindacati modenesi, che denunciano espressamente: «A Modena è impossibile avere qualunque informazione sugli andamenti occupazionali». Il motivo? «Il superamento delle Province – spiegano da Cgil, Cisl e Uil di Modena – ha portato una serie di nefasti effetti collaterali. E tra questi la cancellazione di importanti funzioni e servizi. Vanno infatti ricordati l'Osservatorio territoriale sul mercato del lavoro e la commissione di concertazione, un organismo in cui erano presenti le organizzazioni sindacali e di rappresentanza delle imprese, ma anche il mondo della scuola e i Comuni della provincia, sede di confronto tra tutti gli attori del territorio in questo ambito. Come organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori abbiamo la necessità di capire e analizzare ciò che accade all'occupazione sul nostro territorio, ed è necessario che i dati vengano forniti in maniera completa e imparziale, cosa che può avvenire soltanto da parte di un soggetto istituzionale». In diverse occasioni, dati questi presupposti, i sindacati hanno tentato di sollecitare la Provincia in questo senso, sia in via informale che formalmente, ma tutto è rimasto fermo. Stessa cosa sull'andamento dell’iniziativa denominata “Garanzia Giovani”, il programma europeo che mette a disposizione risorse destinate all'occupazione e alla formazione dei cosiddetti NEET, i giovani che non studiano e non lavorano. Dopo una presentazione di questo progetto nella fase di avvio, nulla si è più saputo sul coinvolgimento dei giovani modenesi e sugli eventuali risultati che possano essere stati ottenuti.
«Ovviamente le responsabilità di questa situazione non stanno in capo a chi lavora nelle Province – proseguono le tre sigle sindacali – la limitatezza delle risorse, la confusione che regna sono il lascito di chi ha voluto determinare il superamento di questo ente. Ci sembra piuttosto che si vada verso una situazione in cui dai livelli nazionali si fanno annunci e proclami che poi non possono essere verificati e analizzati sui territori. Queste informazioni sono facilmente reperibili. Le hanno i Centri per l'impiego e le ha anche l'Inps. Serve quindi un impegno che possa consentire di rimettere in moto quei meccanismi che permettano di verificare e capire che cosa stia accadendo davvero nei settori dell'economia e del lavoro».
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