Tre anziani derubati da finti agenti e avvocati
Coppia di ladri truffatori in viale Amendola e nelle vie San Faustino e Morane Nel mirino ultra 70enni, uno anche disabile. A vuoto il trucco dell’anello d’oro
MODENA. Forse gli stessi oppure due bande distinte di truffatori, ma purtroppo sempre anziani ultrasettantenni nel mirino. Ieri è stata la loro giornata negativa: tre persone sono stati raggirate nell’arco della mattinata da personaggi che si sono spacciati per un poliziotto, per un finanziere e per un avvocato amico del figlio.
E mentre la polizia faceva la girandola tra viale Amendola, via San Faustino e via Morane, dove in sequenza arrivavano gli allarme dei derubati, questi hanno potuto allontanarsi indisturbati con in tasca denaro contante, magari proprio quello delle pensioni, anelli, fedi, oggetti in oro ma ricordi di una vita e dal valore incommensurabile. Nel colpo in via Morane è stata derubata una persona disabile. Ieri mattina dunque i ladri truffatori sono entrati in azione in coppia: sono stati descritti come giovani, massimo sui trentacinque anni, con accento a volte tendente al romano, ben vestiti e con fare deciso. Ma spesso queste indicazioni vengono smentite dopo una decina di minuti: i racconti delle vittime anziane, choccate e soprattutto amareggiate per la vergogna di essere state raggirate, cambiano spesso e le forze dell’ordine, in questi casi ieri la polizia, fanno fatica ad avere un quadro preciso degli autori. Le tecniche invece sono facilmente riconoscibili: in via San Faustino la coppia si è presentata suonando alla porta di un anziano dicendogli che c’erano stati dei furti in giro. I due hanno detto di essere dei finanzieri e che stavano facendo dei controlli. Stessa storia in viale Amendola, dove la coppia si è spacciata per agenti di polizia.
In via Morane questa volta la vittima è stata una signora disabile che ha aperto la porta ai due credendo di avere a che fare con degli avvocati che cercavano suo figlio per delle pratiche arretrate. L’hanno convinta a chiamarlo al cellulare e mentre la donna stava armeggiando col cellulare, uno dei due si è infilato nella camera da letto prendendo alcuni aneli e oggetti in oro. Poi, come sempre, un saluto sbrigativo e la fuga senza lasciare traccia.
La polizia ha effettuato i sopralluoghi, ha parlato con le vittime e ora ha diramato la nota di ricerca dei due truffatori. Ad un altro truffatore, ieri mattina, è andata decisamente peggio. Alcuni cittadini infatti hanno chiamato le forze dell’ordine per raccontare di un uomo che li aveva intrattenuti con la storia dell'anello d’oro trovato per terra e del tentativo di venderlo. La tecnica del truffatore cioè era quella di far finta di trovare un anelo d’oro (in realtà è d’ottone) di raccoglierlo, di farlo vedere al passante e poi di cercare di piazzarlo: non me ne faccio di nulla, se lo vuole è suo, mi dia trenta euro». I tentativi di vendita dell’anello in via Morselli e via Buozzi sono falliti.
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