Una strategia per il Salame di San Felice
I produttori della Consorteria e la banca locale assieme per la promozione del prodotto tipico
Il salame di San Felice è un prodotto tipico che ha ottenuto il riconoscimento della Camera di Commercio con l’inserimento nel paniere dei prodotti del marchio collettivo camerale “Tradizioni e sapori di Modena”, marchio che riunisce i prodotti tipici che ancora non hanno ottenuto protezioni quali Dop o Igp. Un salame che deve essere realizzato secondo un disciplinare di produzione specifico ed è protetto da un sistema di controlli che garantiscono il rispetto rigoroso delle regole del disciplinare stesso. Esiste anche la Consorteria del Salame di San Felice, che recentemente si è costituita come rete d’imprese e che ora, grazie all’impulso della banca locale Sanfelice 1893 Banca Popolare, ha dato vita a un’iniziativa per caratterizzarsi sempre di più e valorizzare l’identità e la connessione del marchio rispetto al territorio. Accade infatti che a tre anni dal terremoto l’istituto di credito locale abbia completato i lavori di restauro dello storico palazzo dell’Ex Monte di Pietà di San Felice, che si trova in centro storico nella struttura in cui la banca stessa ha la propria sede. Venne eretto nel 1775 quale sede del Sacro Monte di Pietà. E nell’edificio è stata restaurata anche una sala a pianta quadrata ricavata nei sotterranei del palazzo, che ora diventa la simbolica cassetta di sicurezza del disciplinare del prodotto locale, dove è stato depositato dai membri della Consorteria con il dottor Maurizio Ferraresi, veterinario dell’Ausl di Modena, e con il presidente di Sanfelice 1893 Pier Luigi Grana. Per tutti l’impegno a eleggere questo locale dell’Ex Monte di Pietà a punto di riferimento per le iniziative promozionali che saranno realizzate a favore del salame di San Felice. Una sede che, con i suoi soffitti a botte e archi, presenta particolari peculiarità evocative e che è radicata nel cuore e nella storia di San Felice e del suo territorio, come lo è il prodotto che si intende valorizzare per farlo realmente conoscere e apprezzare oltre la realtà locale. Il legame fra questo prodotto e il territorio della Bassa scaturisce da terre di acqua, nebbie e umidità che contribuiscono alla corretta maturazione del Salame, la cui storia produttiva può risalire ai primi allevamenti di suini collegati all’antico “Bosco della Saliceta”, riserva di caccia del Ducato Estense. Per i produttori questo è considerato un ulteriore tassello nella promozione del salame locale, nell’ambito di una strategia che punta a fare sistema attorno a questo prodotto dalle grandi potenzialità.
«Un progetto - ha detto Vittorio Belloi, vice d.g. di Sanfelice 1893 - che coniuga comunicazione, marketing territoriale, recupero di tradizioni e supporto a una realtà economica con grandi potenzialità».
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