Casa: prezzi stabili, ma vendite in calo
L’indagine analizza i primi sei mesi del settore immobiliare: gli affari meglio in provincia che in città
I prezzi sono stabili e le compravendite calano. È una sintesi di una ricerca sul mercato immobiliare condotta da Tecnocasa. Per la prima volta dall’inizio della crisi non c’è stata una riduzione nel valore degli immobili. Risultato? Le operazioni di acquisto e vendita nel primo semestre del 2015 sono state 734. Nello stesso periodo del 2014 erano state il 7,6% in più. Crescono, invece, le compravendite in provincia (1.887, +5,6%). A Carpi si riscontra parzialmente il trend del 2014, in cui ci furono 579 operazioni (+13,1%). Gli appartamenti più costosi nella città geminiana si trovano in centro, dove un’abitazione signorile nuova può costare sino a 3.800 euro al metro quadro. Il valore più basso si registra alla Madonnina e nella periferia sud-est, in cui ne servono oltre quattro volte in meno (900 euro al metro quadro) per un’economica usata. In provincia, i valori oscillano tra i 2.300 euro al metro quadro per una casa signorile nuova a Carpi centro e i 400 euro al metro quadro per l’equivalente usata nella parte sud. Anche nel Comune di Dorando Pietri i prezzi sono rimasti stabili per la prima volta dall’inizio della crisi. Un appartamento che nel 2008 valeva 100mila euro quest’anno ha visto la stessa valutazione del 2014: 56.200 euro nel primo Comune, 45mila nel secondo. Tuttavia, a Modena si riducono i prezzi per abitazioni signorili, a Carpi il valore cresce. Negli edifici con bandiera gialloblù un appartamento signorile usato arriva a costare il 3,7% in meno (1.600 euro al metro quadro di media); in quelli con vessillo biancorosso il valore (per il nuovo) è salito a duemila al metro quadro di media (+1%). Quanto sono disposti a pagare gli abitanti? A Modena oltre sette su dieci non raggiungono i 170mila euro (37,1% fino a 119mila euro, 36,8% fino a 169mila euro). A Carpi c’è una maggiore propensione a spendere di più: oltre cinque su dieci (50,5%) può pagare cifre superiori ai 170mila euro per l’acquisto di una casa. Diverse le scelte. I trilocali sono i più acquistati in entrambi i Comuni. Tuttavia, a Modena li richiedono il 58,3% dei potenziali acquirenti contro il 41,5% dei carpigiani. Viceversa, questi ultimi continuano a ricercare più quadrilocali (31,6%) dei modenesi (20,4%). «Torna la famiglia», ha garantito Simone Setti, affiliato Tecnocasa. Nel carpigiano, crollano i valori dei capannoni (persino -18,8% lontano dalle arterie urbane) e crescono i valori degli uffici nei centri direzionali (+16,7%). Salgono i finanziamenti per l’acquisto delle case. Nel secondo trimestre dell’anno sono stati 119,6 milioni di euro, con un +52% rispetto ai primi tre mesi (80,2 milioni). Il mutuo medio è a tasso fisso (52,2%), dura quasi 26 anni e vi si accede a oltre 37. «La ripresa è in corso», ha assicurato Davide Parmeggiani, consulente del gruppo.
Le difficoltà a costruire nuovi edifici può essere un ostacolo? «Nel breve periodo è un limite», ha risposto Archimede Pingiori. Il presidente provinciale dell’Associazione nazionale agenti e mediatori d’affari vede comunque con favore l’impegno dell’amministrazione Muzzarelli per il tema casa. (g.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google