Contatore del gas piombato Hera: «Noi solo distributori»
In una nota Hera interviene per fare chiarezza sul caso della signora Privitera, di cui la Gazzetta ha parlato alcuni giorni fa, che dopo il cambio di fornitore del gas si era ritrovata con il...
In una nota Hera interviene per fare chiarezza sul caso della signora Privitera, di cui la Gazzetta ha parlato alcuni giorni fa, che dopo il cambio di fornitore del gas si era ritrovata con il contatore piombato. «Come distributori – spiegano da Hera – effettuiamo la chiusura dei contatori solo su richiesta dei venditori, che vengono liberamente scelti dal cliente finale. Nel caso della famiglia Privitera il contatore era stato piombato nel settembre 2014, su richiesta di Enel Energia, per morosità. Lo scorso 5 ottobre, visto il passaggio da Edison a Eni, i tecnici Hera sono andati a riaprire il contatore, il cui sigillo però risultava manomesso. Essendo il cliente assente, il tecnico non ha potuto effettuare il controllo di tenuta dell'impianto e la riapertura, che è stata effettuata alcuni giorni dopo alla presenza di un maggiorenne che ha firmato il verbale. Il tecnico ha altresì dovuto, nel rispetto delle regole, ripiombare il contatore che risultava chiuso dal 2014. In casi di questo tipo, dove Hera è unicamente il distributore, i cittadini non devono rivolgersi agli sportelli e al call center Hera ma sempre al proprio venditore, presente o passato, sia in merito alla posizione economica sia per la richiesta di riapertura».
Andrea Gilioli
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