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Enel accende il bruciatore a Massa

Parte l’impianto che crea energia incenerendo sorgo. Prc: va spento

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FINALE. E così sta per partire anche il nuovo “bruciatore” di Finale, realizzato nell’ex zuccherificio vicino a Massa.

Enel Green Power in una nota pubblicata anche sul sito del Comune «informa la cittadinanza di Finale Emilia che a partire dal 15 ottobre 2015 (cioè da ieri) verranno effettuate le prove di soffiatura nell'impianto biomasse sito in Via Ceresa 11, (area ex zuccherificio). Durante le manovre di collaudo che dureranno circa 10 giorni, verranno effettuate alcune operazioni (soffiature) che comporteranno sbuffi di vapore acqueo, visibile anche a distanza, privo di pericolo per le persone e per l’ambiente», rassicura la nota.

«Per quanto ci riguarda - interviene Stefano Lugli, finalese e segretario regionale del Prc - la giunta deve dimettersi non solo per la grave situazione in cui ha portato il Comune, ma anche per non aver rispettato i suoi stessi impegni elettorali. Le prove preliminari all’accensione dell’inceneritore all’ex zuccherificio avviate in questi giorni fotografano solo l’ultima delle mancate promesse. L’eredità più pesante che Ferioli lascia ai finalesi e che ci impegniamo a spegnere in ogni modo possibile».

Come noto, all’ex zuccherificio, per confermare gli ulteriori contributi alla riconversione si è deciso di costruire un impianto per la produzione di 15 megawatt, che sarà alimentato bruciando piante coltivate nei campi della Bassa, in particolare il famoso “sorgo”, anche se sulla natura di ciò che finirà nel bruciatore non sono mancate in questi anni preoccupazioni e polemiche.

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