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Esselunga, sulla rotatoria consiglio comunale diviso

Esselunga, sulla rotatoria consiglio comunale diviso

L’opera verrebbe interamente finanziata dalla proprietà del centro commerciale ma si teme che il traffico si concentri troppo e i disagi aumentino anzichè ridursi

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Rotonda o “goccia”? L'ultimo dilemma del progetto Esselunga, ormai vicino al compimento visto che la riapertura è prevista per l'8 dicembre, riguarda gli accessi al centro commerciale e l'incrocio con via Bondioli e aree limitrofe. Ci sono stati lunghi dibattiti e confronto anche nelle riunioni che il Comune e i progettisti hanno tenuto con gli abitanti. La prima soluzione proposta era la cosiddetta “goccia”, una rotonda allungata da via Bondioli (sul retro di Esselunga) fino alla rotatoria sulla circovallazione. In questo modo i residenti, che ora hanno l'obbligo di svolta a destra, avrebbero potuto anche raggiungere immediatamente la circondariale. Esselunga ha invece proposto una rotatoria ulteriore e completa all'altezza di via Bondioli: così i residenti possono uscire e svoltare a sinistra, ma i clienti del centro commerciale che arrivano dal cavalcavia possono entrare direttamente a Esselunga (adesso devono raggiungere l'unica rotatoria sulla circonvallazione e tornare indietro). Il dubbio è che questa seconda rotatoria, di dimensioni ridotte e del costo di 320mila euro a carico di Esselunga, finisca per sopportare troppo traffico (quello in entrata e uscita dal market e quello dei residenti) aumentando i disagi invece di ridurli. Per questo la variante, tornata sui banchi del consiglio comunale per l'approvazione, non ha incontrato unanime consenso, nonostante sull'ampliamento di Esselunga ci sia ampia convergenza (non fosse altro perchè al Comune ha fruttato più di un milione in oneri di urbanizzazione e numerose opere). Non è bastato sottolineare, come ha fatto l'assessore Sonia Pistoni, che la seconda rotatoria viene aperta in via sperimentale per un anno e che se si rivelasse inefficace si tornerebbe al progetto della goccia. Le opposizioni hanno manifestato contrarietà allo spreco di soldi, sebbene a carico del privato: «È una soluzione insufficiente – ha spiegato Camilla Nizzoli dei Sassolesi – e fra un anno saremo costretti a intervenire di nuovo con ulteriori spese. Anche se a investire è un soggetto privato non è giusto fare prove e incrementare costi, meglio prendere una decisione e sopportarne le conseguenze». «I disagi ci sono già stati – ha sottolineato Silvano Rutigliano dei 5 Stelle – e ce ne saranno ancora a causa di questa viabilità. Proprio perchè a pagare è Esselunga, i denari potevano essere usati meglio». «La stessa Esselunga – ha detto Prodi del Pd - vuole verificare i flussi e gli incrementi di vendite prima di scegliere una soluzione definitiva. Tutti i passaggi sono stati condivisi fra residenti e progettisti». (g.b.)

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