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Modena. «Ha rubato 400mila euro» in sette contro l’avvocato

di Carlo Gregori
Modena. «Ha rubato 400mila euro» in sette contro l’avvocato

Ieri udienza preliminare per un 40enne amministratore di sostegno accusato di aver sottratto l’ingente somma: le prime vittime si sono costituite parte civile

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MODENA. Si sono costituiti parte civile i primi anziani depredati dall’avvocato quarantenne modenese che secondo la Guardia di finanza e la Procura ha depredato dei pensionati inermi in veste di amministratore di sostegno nominato dal giudice. Ieri all’udienza preliminare condotta dal giudice Paola Losavio i primi dei sette anziani che, attraverso i loro parenti, hanno deciso di andare fino in fondo in questa inquietante vicenda hanno presentato la domanda per costituirsi parte civile che è stata accolta. Sono solo la metà di quelli che avrebbero perso molto denaro, trattenuto dal legale (un civilista che abita in un Comune alle porte di Modena). Il caso è esploso poco più di un anno fa al termine di un’elaborata indagine della guardia di finanza. L’avvocato in questione, difeso dal collega penalista Cosimo Zaccaria, era finito sotto la lente delle “fiamme gialle” perché numerosi suoi “tutelati” avevano cambiato amministratore di sostegno e questi avevano segnalato ingenti buchi contabili. I sedici che si sono rivolti alla magistratura lo hanno fatto tutti indipendentemente l’uno dall’altro (pochi si conoscono tra di loro) perché dopo anni di “cure” è risultato che il loro amministratore aveva sì prelevato denaro contante dai loro conti correnti ma non aveva pagato le rate dell’assistenza a domicilio io in case protette o di cura. Un aspetto poco chiaro riguarda infatti la disattenzione che questi enti hanno avuto verso i mancati pagamenti dell’avvocato. Anche il giudice tutelare non si era mai accorto degli ammanchi. Ma la documentazione raccolta dai nuovi amministratori e dalla guardia di finanza di Modena messa a confrornto con i rendiconti che aveva presentato al giudice oggi presenta notevoli discrepanze.

Nel periodo dal 2008 al 2013, quello preso in esame dalla finanza, l’avvocato avrebbe quindi trattenuto circa 400mial euro in totale dai suoi “vecchietti”. Una somma che è stata sottoposta a sequestro preventivo dalla Procura proprio per tutelare i pensionati. E proprio la Procura ha chiesto il suo rinvio a giudizio per peculato, in quanto si è appropriato senza motivo di denaro dei suoi assistiti per i quali aveva un obbligo legale molto forte: era stato nominato da un giudice.

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