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I pellegrini sulla Romea: «Verso Parigi al vertice Onu»

di Enrico Vincenzi
I pellegrini sulla Romea: «Verso Parigi al vertice Onu»

SPILAMBERTO. Dopo secoli, i pellegrini sono tornati a Spilamberto. Mercoledì pomeriggio la città ha ricevuto la visita di undici di loro, simili nei mezzi e nello spirito a quelli che attraversavano...

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SPILAMBERTO. Dopo secoli, i pellegrini sono tornati a Spilamberto. Mercoledì pomeriggio la città ha ricevuto la visita di undici di loro, simili nei mezzi e nello spirito a quelli che attraversavano la via Romea nel Medioevo, ma diversi nella meta e negli intenti. Se i pellegrini medievali, infatti, attraversavano Spilamberto per arrivare a Roma e ricevere le indulgenze dal papa, questi pellegrini, facenti parte della marcia “Una Terra, una Famiglia Umana”, proprio da Roma sono partiti, con la benedizione di papa Francesco. La loro meta è Parigi, dove contano di arrivare in dicembre in concomitanza della Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite, per portare ai potenti la voce delle popolazioni colpite dagli effetti ecologici e sociali del cambiamento climatico. A guidarli è Yeb Saño, ex diplomatico della Repubblica delle Filippine che ha descritto così il suo progetto: «Vogliamo dare un volto alla crisi climatica. Abbiamo scelto il pellegrinaggio perché è un tipo di protesta non violento ed è un modo di muoversi molto diverso da quelli tradizionali, che dà al nostro viaggio un'impronta spirituale, oltre che ecologica». «È un modo creare una protesta dal basso e per rivedere profondamente i nostri stili di vita, perché è da noi stessi che deve partire il cambiamento», ha commentato Nadia Gonella di Focsiv, l'organizzazione che cura la parte italiana del pellegrinaggio. Oltre a Nadia, ad accompagnare Yeb in questa parte del viaggio ci sono persone provenienti da tutte le parti del mondo, dalle Filippine a Hong Kong agli Stati Uniti; molti di loro sono studenti, che si sono avvicinati alla tematica del cambiamento climatico attraverso gli studi: Wil Watson, per esempio, è della North Carolina, e ha studiato i legami tra migrazioni causate dal clima e razzismo; Sam, da Hong Kong, invece, studia i ghiacciai ed i loro cambiamenti. Oltre a loro, ci sono anche artisti e persone meno giovani, che si sono avvicinate alla materia attraverso altre vie. I pellegrini sono giunti a Spilamberto alle 17.30 sotto la pioggia e sono stati accolti nella sede dell'organizzazione Overseas. Qui si sono riposati e, alle 20, si sono spostati alla ex canonica della chiesa del Carmine, sede della Confraternita di San Bartolomeo Apostolo, che si preme di «far rivivere la tradizione e i percorsi degli pellegrini, oltre a condividere gli intenti di questi ragazzi». Durante la cena i pellegrini si sono presentati uno a uno, condividendo storie ed esperienze. Ieri i pellegrini si sono spostati a Modena, dove in serata hanno tenuto un incontro pubblico nella sede di Legambiente, era presente il meteorologo Luca Lombroso.

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