Impegno per la legalità: Formigine viene premiata
A Roma la consegna al sindaco del riconoscimento in memoria di Pio La Torre La motivazione: il contrasto all’evasione fiscale a beneficio della comunità
FORMIGINE. «Un riconoscimento che valorizza il nostro impegno per la legalità». Con queste parole il sindaco Maria Costi ha ricevuto ieri a Roma il premio Pio La Torre. Il Comune è stato insignito, nello specifico, nella sezione “Buone pratiche amministrative”. La motivazione? “L’impegno profuso nella prevenzione e nel contrasto all’evasione fiscale a beneficio della collettività». La cerimonia s’è svolta presso la Casa del Jazz. Un edificio nei pressi della Garbatella che una volta apparteneva alla banda della Magliana. L’impegno in favore della legalità è il tratto saliente del riconoscimento istituito cinque anni fa da Libera, Avviso Pubblico e il Centro Studi dedicato alla memoria del politico e sindacalista. È stato il “padre” della legge sul reato di associazione a delinquere di stampo mafioso e la confisca dei beni alla mafia. Scomparve il 30 aprile 1982 a Palermo assieme a Rosario Di Salvo, suo collaboratore. «In questi anni il Comune ha sempre lanciato segnali forti in questa direzione - ha ripreso il primo cittadino, parlando della legalità - come la sottoscrizione del Patto civico per la legalità; l’adesione proprio ad Avviso Pubblico, l’associazione fra enti locali nata con l’intento di collegare ed organizzare gli amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella pubblica amministrazione e sui territori da essi governati; l’organizzazione e la partecipazione, assieme agli altri Comuni del Distretto Ceramico, del GAL il Festival della Legalità». La delegazione formiginese era costituita anche da altre due persone. C’era Elisa Parenti, presidente del Consiglio comunale, e Simona Sarracino, assessore all’Associazionismo e al Terzo Settore. Durante l’iniziativa sono state premiate le migliori tesi di laurea e le migliori prassi amministrative. Due strumenti con cui, nel concreto, è possibile contribuire a promuovere la diffusione della cultura della legalità democratica e della cittadinanza responsabile. Valori indicati quali “scudi”, dispositivi di prevenzione e contrasto alle mafie, alla corruzione e al malaffare. Mentre a Roma impazza l’inchiesta su “mafia capitale”, a Formigine si fa festa. «Questo premio vuole testimoniare che si può certamente sempre fare di più - ha concluso il sindaco - ma che la bontà del lavoro svolto finora è riconosciuta anche da chi della formazione civile contro le mafie e la corruzione ha fatto la sua ragione di vita e lavoro. Infine, dico grazie con il cuore a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito al conseguimento di un premio nazionale che onora tutta la città di Formigine».
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