“La strada collettiva”, un libro e il sogno condiviso da 11 artisti
BOLOGNA. "La strada collettiva" deriva da un sogno. Francesca Proia, coreografa e insegnante yoga di Ravenna, ha invitato undici artisti al MAR, Museo d'arte della città. Da questa esperienza nasce l'...
BOLOGNA. "La strada collettiva" deriva da un sogno. Francesca Proia, coreografa e insegnante yoga di Ravenna, ha invitato undici artisti al MAR, Museo d'arte della città. Da questa esperienza nasce l'omonimo libro che sarà presentato questa mattina alle 11.30 all'Arena del Sole di Bologna. Il libro, pubblicato da Il Vicolo Editore e scritto dalla Proia insieme ad Adele Cacciagrano e Anastasia Mostacci, inizia con le annotazioni della coreografa. Ci si inabissa nella descrizione della sua poetica, per condividere i principi fondamentali di una tecnica basata sullo yoga e che apre le porte del nostro mondo interiore permettendo nuovi modi di percepire. "La strada collettiva" indaga le tecniche tibetane del "sogno lucido" e del "sogno visionario" e spiega come l'atto del dormire corrisponda a una nuova forma di percepire il mondo e il proprio corpo. Così la danzatrice posiziona dodici lettini intorno a un albero, forse a simboleggiare l'albero della vita di cui parla Cacciagrano nel suo capitolo "Esercizi arborei". Le nostre visioni interiori prorompono dunque nella realtà trasformandosi in parole o in arte: sognare vuol dire coltivarle per crearsi una "lucida coscienza", per ascoltare il ritmo delle cose e arrivare alla loro essenza.
Alessandra Corsini
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