«Polemiche strumentali sul sisma»
Ricostruzione “senza speranze”, i tecnici si convertono: «Solo opinioni private»
Adesso per i tecnici del Comitato costituito nella Bassa è una ricostruzione piena di speranze. Nel breve volgere di pochi giorni, le rimostranze di carattere generale (“Senza speranza...”, scrivevano) espresse da alcuni di loro sul tema della ricostruzione post sisma nella “comunità” che ne raggruppa circa 130, titolari di studi dove lavorano circa 500 persone, vengono declassate a conversazioni... private. Dalle quali i cittadini dovevano essere tenuti all’oscuro. Così almeno si deduce dalla nota diffusa ieri dal Comitato, in seno al quale evidentemente c’è chi vorrebbe utilizzare l’impatto associativo per risolvere i casi che lo riguardano (c’è chi ha parlato di due casi), senza però condividere con i cittadini le problematiche generali e diffuse (decine di casistiche diverse) che li riguardano. L’altro giorno un ingegnere aveva denunciato l’inutilità dei tavoli di confronto, la disperante burocrazia e la necessità di invitare i cittadini a tutelarsi con azioni legali. Ora la chiarissima ed eloquente nota ufficiale del Comitato suona tutta un’altra musica. Pubblichiamo integralmente: «I professionisti della Bassa modenese si dissociano totalmente dal comportamento di quanti senza alcuna autorizzazione hanno trasmesso ai giornalisti della Gazzetta informazioni assolutamente confidenziali che alcuni aderenti alla mailing-list del comitato hanno tra di loro liberamente scambiato. Il rammarico per quanto pubblicato nei giorni scorsi è rappresentato dal fatto che in modo assolutamente strumentale sono state utilizzate informazioni private al fine di far emergere una visione distorta e parziale di quanto sta succedendo oggi nella Bassa Modenese».
«Il fine per cui è nato il Comitato non è quello di generare inutili polemiche, ma bensì di instaurare un dialogo ed un confronto costruttivo tra cittadini, istituzioni e professionisti affinchè le problematiche della ricostruzione siano risolte secondo quei principi di legalità, trasparenza, correttezza che debbono essere alla base della Società Civile. Con queste nostre righe vogliamo ribadire che siamo ben consapevoli che vi sono ancora tante cose da fare, ma che solamente con la volontà di tutti le stesse possono essere affrontate senza inutili appesantimenti burocratici».
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