Una iniezione di gas per la variante del metanodotto
Pavullo. Usati una dozzina di tir ognuno con 570 bombole L’opera è di Snam. Ripristino ambientale e bypass a Vaglio
PAVULLO. Se lo sono chiesti in tanti ieri, passando sulla Giardini in un punto trafficatissimo come la rotonda della ceramica Mirage, che cosa facevano quei tir pieni di bombole del gas nel parcheggio. Erano una dozzina di prima mattina, ognuno con 570 bombole da 40 litri l'una, e nel corso della giornata sono poi andati scemando. Il loro arrivo era legato alla rete del metanodotto Snam, coinvolta in un'operazione molto importante. Ieri infatti si sono conclusi i lavori sulla variante di Pavullo e si è proceduto alla messa in gas della nuova condotta da 2,4 km. Perché il tratto possa essere inserito nel sistema infatti è necessario un intervento di intercettazione che ha bisogno del supporto esterno delle bombole per garantire continuità di servizio. Una volta completati tutti i passaggi, in serata la nuova condotta è diventata pienamente operativa. «Completata un'opera come questa, disposta per rendere più efficiente l'infrastruttura – spiega Snam – per la sua messa in esercizio è stato necessario l'impiego delle bombole per garantire l'approvvigionamento costante alle utenze finali. Tutto si è svolto regolarmente previa autorizzazione, e da domani (oggi, ndr) si passerà alla seconda fase, ovvero alle operazioni di ripristino morfologico e vegetazionale di tutta la zone interessata dai lavori per la durata di due mesi, procedendo alla ripiantumazione in accordo con Comune, Regione e Corpo Forestale». Snam nota che l'attività di ripristino ambientale costituisce una delle sue best practice riconosciute a livello nazionale: in Italia nel solo 2014 sono stati investiti 170 milioni per l'ambiente, conducendo anche a un aumento della stabilità dei versanti. «L'intervento da mettere in atto è stato concordato con cura – sottolinea il sindaco Romano Canovi – e l'Ufficio Ambiente vigilerà sul rispetto delle prescrizioni. Siamo stati criticati per aver consentito il passaggio su Montecuccolo, ma di fronte alla valenza di un'opera che ha garantito la messa in sicurezza e l'approvvigionamento a Pavullo, era un prezzo da pagare. Credo però che la ditta nello specifico del cantiere abbia lavorato con professionalità, e ora come nei patti si provvede al ripristino ambientale: i tecnici Snam sono persone serie e voglio che ci arriviamo in fondo bene». Contestualmente è stato completato l'intervento disposto a Serramazzoni in un campo ai lati dell'Estense, in località Vaglio: «Si tratta di un bypass attivato per assicurare la continuità del trasporto sulla vecchia condotta – continua Snam – ma è un'opera temporanea in attesa del via libera alla variante che riguarda questo territorio: il nuovo progetto sarà discusso il 4 novembre. Sarà la sesta Conferenza dei servizi in merito, a riprova dell'attenzione riservata all'ambiente».
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