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Vigili, Vignola vota contro e oggi decide se uscire o no

di Marco Pederzoli
Vigili, Vignola vota contro e oggi decide se uscire o no

Ieri nella giunta dell’Unione Smeraldi ha respinto l’accordo sul Corpo Unico e valuterà insieme ai suoi se gestire in autonomia il servizio di polizia municipale

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VIGNOLA. Nuovo colpo di scena sulla vicenda del Corpo Unico della polizia municipale dell’Unione: quando l’accordo tra Vignola e il resto dell’Unione sembrava a un passo, nella Giunta di ieri Vignola ha votato contro, mentre tutti gli altri sindaci hanno votato a favore. Tuttavia, non è ancora detto che sia saltato il banco, ovvero che Vignola esca dal Corpo Unico: come ha detto lo stesso sindaco di Vignola e presidente dell’Unione, Mauro Smeraldi, «oggi mi incontrerò con la mia Giunta e decideremo il da farsi». In ogni caso, con la Giunta di ieri, sono stati messi dei paletti a un tira e molla che durava da mesi e che vedeva da una parte l’amministrazione di Vignola chiedere la sostituzione dell’attuale comandante Fabio Venturelli per dare una diversa organizzazione al Corpo Unico (pena la più volte paventata ipotesi di uscita di Vignola da Corpo Unico), dall’altra il “resto del mondo” (sindaci Pd più Guiglia) insistere sulla permanenza di Venturelli a capo del Corpo Unico e approvare il suo progetto di organizzazione del Corpo Unico. Alla fine, nella tormentata Giunta di ieri pomeriggio, ne è uscita una soluzione ibrida, votata a maggioranza per 6 voti a 1. Soluzione “ibrida” perché, sostanzialmente, anche le due delibere sul Corpo Unico votate a colpi di maggioranza, tengono in parte conto delle richieste vignolesi. Quindi non è detto, al momento, che Vignola uscirà. L’assessore alla sicurezza dell’Unione e sindaco di Castelvetro, Fabio Franceschini, credeva molto in un voto all’unanimità, perché si era davvero a un passo dall’accordo, e non nasconde il suo disappunto: «Nelle due delibere sulla polizia municipale che abbiamo votato, in una si conferma il comando di Venturelli fino al 31 ottobre 2016 e nell’altra si approva il suo progetto di organizzazione, che sarà sottoposto a due momenti di verifica. In gran parte, quindi, sono state accolte le richieste vignolesi, ma non potevamo accettare un’altra condizione posta da Smeraldi, ovvero quella di disporre autonomamente su Vignola di 4 risorse del Corpo Unico. Adesso vedremo cosa farà Vignola. Credo ancora che Smeraldi sia stato un po’ troppo preda della sua maggioranza, che voleva bere del sangue». Smeraldi ha rimandato ogni decisione almeno a stamattina, quando è prevista una riunione della Giunta vignolese. E non è detto che poi non si decida di ampliare la discussione. Anche se davvero ora la permanenza di Vignola nel Corpo Unico è appesa un filo, questo filo sembra al momento reggere: con la delibera approvata, nulla esclude di fare il concorso per il nuovo comandante entro pochi mesi, anche prima della scadenza del mandato di Venturelli. E su questo si gioca davvero il futuro di Vignola nel Corpo Unico.

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