Cangiante, mutevole, straripante: perdersi nell'arte del movimento
La danza è passione, unione e confronto, ma queste parole non riusciranno mai a spiegarla. I coreografi invitati quest'anno a Vie ci dimostrano che può essere umana come ama pensare Virgilio Sieni,...
La danza è passione, unione e confronto, ma queste parole non riusciranno mai a spiegarla. I coreografi invitati quest'anno a Vie ci dimostrano che può essere umana come ama pensare Virgilio Sieni, sociale come la definirebbe Maguy Marin, un mezzo che dal corpo aiuta ad arrivare all'anima come spiega Michele Abbondanza. Per capirla bisogna viverla, percepirla, perché la danza scava dall'interno arrivando nella parte più recondita del nostro essere. Con quale sguardo e con quale approccio affronteremo gli spettacoli di questo weekend? Non ci sono regole, basta aprirsi empaticamente al danzatore, lasciarsi penetrare dal momento per poi ricordare il calore delle emozioni e riascoltarle con una nuova intensità nell'epidermide. Ciò che la differenzia dalle altre arti è il suo essere cangiante, mutevole, straripante di significati. Siamo davanti a quello che potrebbe essere il nostro stesso corpo che si mostra nel qui e ora, in uno spazio e in un tempo che diventa personale. Esperire la danza significa metterci in contatto con l'altro, iniziare a instaurare un rapporto intimo con ciò che si sta guardando; vuol dire risucchiare le nostre mancanze e colmarle, addentrarsi nel profondo e allontanarsi dalla caoticità del quotidiano.
Alessandra Corsini
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