Gazzetta di Modena

Modena

firmato un patto di collaborazione

Missione Cina per le aziende

Già 120 imprese modenesi interessate per industria e turismo

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Un patto di amicizia e collaborazione reciproca è stato siglato lunedì scorso fra la città di Modena e quella cinese di Suqian, presso la sede della Camera di Commercio.

L'incontro, organizzato dai comuni di Modena e Suqian, dall'Università, dalla Camera di Commercio e dall'associazione Terra e Identità, ha gettato il primo seme per lo sviluppo di collaborazioni in ambito industriale, culturale e turistico fra due realtà geograficamente molto lontane ma potenzialmente molto simili.

La città di Suqian situata nella provincia del Jiangsu vicino alla costa orientale cinese, è molto nota per la seta, settore che già in passato aveva visto una grande collaborazione fra Italia e Cina. Con una crescita economica del 10% ogni anno, attualmente Suqian si qualifica come la città cinese con la maggior crescita in tutto il paese. I settori tradizionali della sua economia sono l'alimentare (soprattutto distillerie per le famose grappe), la meccanica e la produzione del legno ai quali oggi si aggiungono nuovi settori come la robotica per gli elettrodomestici e la produzione di componenti dei telefonini Apple. «Con 120 imprese locali attive con l'export verso la Cina in settori quali meccanica, design e moda, ci sono i presupposti per nuove relazioni e convenienze reciproche - ha commentato il sindaco - Ringraziamo i cinesi e le loro imprese per gli investimenti realizzati in Emilia-Romagna». Che Modena sia all'altezza di sviluppare partnership con la Cina lo confermano i dati forniti dalla Camera di Commercio.

«Modena è la quinta città in Italia per ricchezza per abitante; 702mila persone vivono in provincia, c’è un'impresa ogni nove abitanti e ha un export di 11 miliardi di euro l'anno».

«A Modena troviamo una grande amicizia e dunque un grande tesoro - ha detto il sindaco di Suqian - Vogliamo sviluppare una collaborazione amichevole; sono felice di sapere che tante aziende già collaborano con la Cina. Il nostro auspicio è di accoglierne sempre di più».

«Attualmente - ha aggiunto il vicerettore Sergio Ferrari, sono 150 gli studenti cinesi nei corsi di italiano a Modena. Siamo aperti a scambi in ambiti di alto livello come le nanotecnologie, il marketing internazionale. E con il Progetto Cina stiamo diffondendo la lingua cinese nelle scuole superiori modenesi».

Elisa Tirabassi

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