Mostruosità, maschere, celluloide La vita secondo Cuocolo/Bosetti
CARPI. Raccontare noi stessi e la nostra vita, le nostre esperienze è un'arte: un'alchimia complessa tra realtà e finzione, tra desiderio e immaginazione, fra i sentimenti che proviamo e quelli che...
CARPI. Raccontare noi stessi e la nostra vita, le nostre esperienze è un'arte: un'alchimia complessa tra realtà e finzione, tra desiderio e immaginazione, fra i sentimenti che proviamo e quelli che ci rappresentiamo. Così “MM&M Movies, Monstrosities and Masks”, di Cuocolo/Bosetti (Compagnia Iraa Theatre) porta in scena un'autobiografia finzionale realizzata come se fosse un film, fatta di tagli e punti di vista, mistificazioni e omissioni, identificazioni immaginarie e citazioni cinefile. La compagnia, fondata a Roma da Renato Cuocolo ma trasferitasi in Australia nel 1988, da più di trent'anni mette in discussione il confine tra la realtà e la sua rappresentazione, sgretola la separazione tra attore e personaggio e sfida i limiti tra performance e realtà, arte e vita, finzione e autobiografia. Lo spettacolo, in scena al Palazzo dei Pio oggi alle 21 e in replica domani alle 17, costruisce il racconto di una vita considerando il cinema come ulteriore dimensione di esperienza, dove la memoria si impasta alle immagini e i ricordi alle narrazioni del grande schermo. “MM&M” è un lavoro sulla costruzione multiforme e immaginifica dell'identità perché, come dichiara il regista, «uno è tanto più autentico quanto più è vicino a ciò che sogna di essere».
Lucia Oliva
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