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Sgp, arriva il liquidatore per vendere e far cassa

di Alfonso Scibona
Sgp, arriva il liquidatore per vendere e far cassa

Martedì si saprà il nome del professionista che seguirà le operazioni necessarie L’amministratore Cavallini: «In questo modo riusciremo a pagare i creditori»

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Si avvicinano scadenze importanti per Sassuolo Gestioni Patrimoniali. Il 28 ottobre c'è l’adunanza dei creditori che darà una risposta tangibile sul futuro della società patrimoniale del Comune. In vista di questa, come da procedura richiesta dal tribunale, c'è da individuare un liquidatore dei beni che eventualmente dovranno essere venduti per trovare liquidità e colmare il gap tra soldi disponibili e richieste dei creditori stessi. Questa figura si conoscerà entro martedì, quando saranno aperte le buste dei “concorrenti” (professionisti con esperienza sul campo), verrà assegnato l'incarico e segnalato il nominativo al tribunale di Modena. Non si tratta di un lavoro da poco: base d'incarico 150 mila euro con assegnazione a chi opera il massimo ribasso. Ma a che punto siamo con l’approvazione da parte del tribunale? «Il piano è chiaro e appetibile per i creditori – ha detto l'amministratore unico Corrado Cavallini – ed il tribunale, dopo aver preso atto del consenso dei creditori dovrebbe dare il via. Entro il primo anno saranno pagati i creditori “privilegiati” che sono i dipendenti (alcuni dimessi ai quali non è ancora stato pagato il tfr), i professionisti, gli artigiani, coloro che hanno chiesto ipoteche per fronteggiare il danno e coloro che si accontenteranno del 70%. Nel 2017 si faranno i conti dei fondi a disposizione della società (che gode comunque della fiducia delle ultime due amministrazioni comunali che ne hanno evidenziato la rilevanza strategica) e dal 2018 si inizieranno a pagare coloro che chiedono il 100% del credito: subito un 10% e nei due anni successivi un 45% all'anno». Se tutti accettassero il 70% ci sarebbe anche un risparmio sul debito di circa 5-6 milioni di euro, anche se servirebbe maggior liquidità e qui scenderebbe in campo il liquidatore, che dovrebbe cercare di vendere alcuni pezzi del patrimonio. Questi sono alcuni lotti di terreno alle Casiglie, un condominio in via Respighi, il tennis club Rometta, l'x Fassbinder, un lotto all'autoporto, ed alcuni garage in largo Collodi. Facile? Non facilissimo ma servirebbe. Il totale del debito, compresi mutui già scaduti, ammonta ad oltre 25 milioni di euro. «Speriamo che entro la fine dell'anno tutto venga definito – ha commentato il sindaco Claudio Pistoni – così da non sforare il patto di stabilità, anche se il presidente del consiglio ha detto che ci possono essere giustificazioni per determinate operazioni. Mi auguro che dal 2016 si possa partire per un risanamento della società e darle altre competenza che la mandino in attivo».

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