Gazzetta di Modena

Modena

san felice

Spaccio, arrestato dai carabinieri un 40enne campano

Spaccio, arrestato dai carabinieri un 40enne campano

SAN FELICE. Si era appena intascato due panetti da 300 grammi di hascisc che i carabinieri gli sono balzati addosso, arrestandolo. E così un campano di San Felice, che ha anche abitato a lungo nei...

2 MINUTI DI LETTURA





SAN FELICE. Si era appena intascato due panetti da 300 grammi di hascisc che i carabinieri gli sono balzati addosso, arrestandolo. E così un campano di San Felice, che ha anche abitato a lungo nei map (le baracche dei terremotati), è stato arrestato dopo una operazione antidroga dei carabinieri di San Felice, che hanno agito in collaborazione con i carabinieri di San Prospero. Teatro dell’arresto il centro del paese, ovvero il parcheggio dell’Aci, adiacente a viale Muratori, la strada che conduceva alle vecchie scuole elementari, oggi abbandonate. Da tempo i residenti avevano notato certi personaggi sedere sulla panchina del vialetto che dal parcheggio di viale Muratori costeggia le scuole elementari e medie per raggiungere un altro parcheggio.

Fatto sta che le squadre di carabinieri erano appostate nei pressi, quando giovedì pomeriggio il 40enne campano, protagonista in passato di plateali lamentele per presunte mancate assistenze da parte delle istituzioni, si è avvicinato ad una fioriera che costeggia il vialetto, dalla parte del parcheggio, e si è messo in tasca i panetti di hashish del peso di 300 grammi, prelevandoli da sotto la fioriera. L’operazione - spiega una nota dei carabinieri - è nata da una serie di controlli fatti nelle ultime settimane nel centro storico di San Felice, ove hanno accertato la presenza di alcuni tossicodipendenti in transito. Iniziata così un’attività di osservazione e pedinamento a loco carico, i militari hanno capito che il luogo in cui era nascosto lo stupefacente si aggirava nei pressi delle scuole medie. Ieri in tribunale c’è stata la convalida dell’arresto, con contestuale rinvio del processo al primo dicembre. Nel frattempo il 40enne resterà ai domiciliari.

«Abbiamo spiegato al giudice - ha detto il suo avvocato - che non è uno spacciatore. Aveva concordato l’acquisto di una dose con un magrebino, quello gli ha indicato dove prenderla. Il mio cliente ha trovato tutta quella droga e ha commesso la leggerezza di mettersela in tasca».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google