Breviario di un giovane letterato Cinque consigli di lettura
E se facessimo rimbalzare le parole tra letteratura e teatro? Se dalla meraviglia dello spettacolo scoprissimo lo stupore della lettura? A Vie abbiamo non una, ma cinque occasioni per farlo. Perché...
E se facessimo rimbalzare le parole tra letteratura e teatro? Se dalla meraviglia dello spettacolo scoprissimo lo stupore della lettura? A Vie abbiamo non una, ma cinque occasioni per farlo. Perché non passare, per iniziare, dalle evoluzioni circensi dei “Barons perchés” di Bolze alle acrobazie arboree de “Il barone rampante” di Calvino? Scopriremmo un racconto aereo, a dir poco favoloso. E se “Memorie di un pazzo” diretto da Tsuladze vi ha fatto sognare, non perdetevi i “Racconti di Pietroburgo” di Gogol'. Non solo il “Giornale di un pazzo”, da cui è tratta la rappresentazione del regista georgiano, ma anche “Il naso” saprà strapparvi più di un sorriso. Dal sorriso, poi, si può tornare alla riflessione: “La prima, la migliore” di Berardi/Casolari commemora il centenario della guerra in una rielaborazione di “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, di Remarque. Anna Peschke, invece, fa incontrare il “Faust” di Goethe con l'Opera di Pechino: cosa è rimasto del romanzo tedesco? Al lettore più audace la sentenza. Con “Io sono Pasolini”, infine, Giovanna Marini estende un vero e proprio invito a rileggere le “Lettere luterane” e l'opera poetica di Pasolini.
Elena Carletti
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