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Fermato, aggredisce i carabinieri

Fermato, aggredisce i carabinieri

Pavullo. Ennesimi arresti dei militari: in manette anche un 40enne per spaccio

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PAVULLO. Sfonda quota 30 l’elenco degli arrestati da parte del Nucleo operativo e del Radiomobile dei carabinieri di Pavullo. Questa volta, a finire nella maglia dei controlli antidroga messi in atto venerdì pomeriggio, sono finiti due uomini di Pozza di Maranello, saliti in paese per “fare un favore ad un amico”, come uno di loro ha detto al giudice, per consegnare due grammi di cocaina.

Ma l’alt imposto alla Golf di F.B., 21 anni, incensurato e molto conosciuto in paese, ha scatenato la reazione del ragazzo. Quali siano le cause dell’impeto lo stabiliranno i giudici, ma si è scagliato con una furia incontenibile contro due carabinieri: uno ha ricevuto 15 giorni di prognosi per un problema alla spalla mentre il secondo ha incassato un calcione nelle parti intime. Il ragazzo è stato arrestato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il compare, P.M., 40 anni, che viaggiava al suo fianco in auto, è invece stato controllato e sono spuntate le dosi di polvere bianca. I militari, a quel punto, hanno optato per una perquisizione domestica dove sono stati rinvenuti 150 grammi di marijuana, ma nessun attrezzatura che lasci ipotizzare il confezionamento di sostanze stupefacenti. Anche lui, però, è finito in manette con le accuse di possesso e spaccio di droga.

Ieri mattina i due si sono presentati davanti al giudice Manuela Cortelloni che ne ha convalidato l’arresto, richiesto dal magistrato Marco Niccolini. I due avvocati difensori, Michele Jasonni per il 21enne ed Emilio Dotoli per il 40enne, hanno chiesto i termini a difesa per poter analizzare nel dettaglio le carte. La prima udienza si terrà il 15 dicembre. Nel frattempo F.B. è stato colpito dall’obbligo di dimora, potrà comunque uscire per recarsi al lavoro. Cosa che invece non potrà fare P.M., che un’occupazione non ce l’ha. A lui sono stati applicati gli arresti domiciliari.

Al processo i legali sosterranno che non esiste la volontà di spaccio mentre il ragazzo che ha aggredito i carabinieri ribadirà le proprie scuse, come già avvenuto. (f.d.)

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