L’operaio caduto nel pozzo: «Morto da solo, sia fatta luce»
NOVI. Non sono ancora state fissate le date per le esequie di Singh Sandeep, l’operaio agricolo indiano di 39 anni che giovedì è stato vittima di un infortunio mortale all’allevamento Suingras....
NOVI. Non sono ancora state fissate le date per le esequie di Singh Sandeep, l’operaio agricolo indiano di 39 anni che giovedì è stato vittima di un infortunio mortale all’allevamento Suingras.
«Rimaniamo in attesa di conoscere l’esatta dinamica dell’incidente - scrive la Flai/Cgil - ma, dalle prime ricostruzioni, si tratta di un morte in solitudine, nello svolgimento di mansioni altamente pericolose: il lavoratore, forse nel tentativo di disostruire un pozzetto intoppato, è scivolato oppure è stato colto da un malore che l’ha portato all’annegamento fra i liquami. Solo dopo molte ore ci si è accorti dell’assenza e si è potuto trovare il corpo».
«Una condizione lavorativa in solitudine simile a moltissimi operai, spesso stranieri, che lavorano negli allevamenti - dichiara Marco Bottura della Flai Modena - dove le situazioni di rischio mortale possono essere frequenti. Auspichiamo che al più presto siano individuate le cause e le responsabilità di quanto accaduto».
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