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La dolcissima vittoria della Pasticceria Floriana

di Gabriele Farina
La dolcissima vittoria della Pasticceria Floriana

Il locale di via Fratelli Rosselli, in attività da 22 anni, è stato il più votato dai lettori Patrizia e Annibale La Pietra: «Ci hanno sostenuto i clienti».Venerdì la festa

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Una festa dai colori partenopei. Si respira aria campana nella pasticceria Floriana, il bar più votato nel concorso “SorridiAmo a colazione”, che si è chiuso con oltre 33mila tagliandi recapitati in redazione da Modena e provincia.

Un “sogno” nato ventidue anni fa da una passione divenuta di famiglia. «Il sogno di mio marito era aprire una pasticceria tutta sua - ha spiegato Patrizia La Pietra, moglie del titolare - e gli ha dato il nome di nostra figlia. Era l’aprile del 1993». Partiti da Ottaviano (Napoli), hanno mosso i primi passi cittadini in via Schio. Da lì si sono spostati in via Fratelli Rosselli. Il quartier generale, tuttavia, è ora in via Bologna. Qui sfornano prodotti per case automobilistiche importanti («Maserati e Ferrari»), appuntamenti del territorio («la Festa del Pd»), mense sanitarie e semplici clienti. «Innoviamo i prodotti tradizionali - ha ripreso Annibale La Pietra, il titolare - e abbiamo tante specialità. Il caffè lo facciamo con una macchina napoletana non automatica. È una di quelle che si usavano una volta. Abbiamo una crema simile alla chantilly, inventata da noi, con cui facciamo anche i cornetti. Li prepariamo anche con le fragole o alla nutella. Una delle nostre specialità è la torta al limone senza alcol. Abbiamo rinnovato piatti come lasagne, pasta e patate, pasta e fagioli».

Basta sentire parlare Annibale per comprendere la passione per il lavoro che svolge. «La prima infornata aggredisce la brioche - ha descritto il titolare - per alcuni prodotti serve che il forno sia “rilassato”».

«È tutto di produzione nostra - ha ripreso la moglie - partiamo dalla farina e dallo zucchero. Tra le nostre specialità ci sono anche le code d’aragosta».

La Floriana dell’insegna ormai è cresciuta, ha un suo lavoro. Tuttavia, quando può torna ad aiutare i genitori e i fratelli, Michelangelo e Antonio. Un segno partenopeo che si trova nel locale è il “caffè sospeso”. È una donazione fatta a uno sconosciuto: un “paghi due, bevi uno” pensato per i bisognosi. Tra i clienti oggi ci sono persone conosciute («sono venuti Ciampi, Berlusconi e Montezemolo»). Tuttavia, ci sono anche avventori affezionati. Come il dirigente di banca che rientra da Milano e non vuole prendere il caffè altrove se non da Annibale.

Il locale è al passo con le nuove tecnologie. Ha un sito e una pagina Facebook per condividere gli eventi. Venerdì è in programma la festa per una vittoria inattesa. «All’inizio non sapevamo del concorso - ha ripreso Annibale - poi i clienti hanno iniziato a portare i tagliandi, arrivati fino a qualche giorno fa, nonostante il concorso fosse finito. Nel locale c’è l’amore per il nostro lavoro».

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