Gazzetta di Modena

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Luciano Ligabue stella del premio Pico

di Valentina Corsini
Luciano Ligabue stella del premio Pico

Menzione speciale per l’impegno post sisma. Vasco Errani si commuove ricordando la solidarietà di “Italia Loves Emilia”

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«Canterò le mie canzoni per la strada ed affronterò la vita a muso duro, un guerriero senza patria e senza spada, con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro». Sono le note e le parole di “A muso duro” di Pierangelo Bertoli, quelle che inondano di emozione vera la platea dell’auditorium Montalcini, accompagnando il pubblico presente al momento clou della 13ª edizione del Premio Pico: la premiazione del rocker dal cuore d’oro, Luciano Ligabue.

Un “A muso duro” cantato dal Liga, con tutti gli artisti che insieme a lui hanno dato vita al mega concerto benefico “Italia Loves Emilia” del settembre 2012, i cui momenti più significativi rivivono nelle immagini del bellissimo video proiettato in ouverture di premiazione. Alle 13 circa è Vasco Errani a salire sul palco, per leggere la laudatio celebrativa del premio speciale che verrà di lì a poco conferito al rocker di Correggio. «Voglio ringraziare questo straordinario artista, citando i versi di una sua canzone: “quando tocca a te, tocca a te” perché è quando la vita ti mette di fronte alle difficoltà, che bisogna fare una scelta e Luciano Ligabue, nei momenti drammatici del post sisma del 2012, la sua scelta l’ha fatta. Con determinazione ha realizzato, chiamando intorno a sé tanti altri artisti, un grande evento collettivo di solidarietà come “Italia Loves Emilia”».

«Mi sento quindi onorato - continua Errani - di conferirgli il premio speciale Pico della Mirandola per essere riuscito tramite il suo talento, la musica, a concretizzare una grande speranza: quella che anche se la vita non è perfetta, “se la vita non è in rima, per quello che ne so”, e prendo ancora spunto da una sua canzone, esiste sempre un modo per ripartire. E Luciano ha contribuito in maniera tangibile a rimettere in piedi la nostra gente».

Un concerto, “Italia loves Emilia”, che il 22 settembre 2012 al Campovolo ha dimostrato come l’Italia intera, quella del panorama musicale che si è stretto intorno al Liga sul palco, e quella del pubblico che ha risposto presente, sia stata capace d’amare davvero le terre emiliane così fortemente colpite dal terremoto.

«I 150.831 biglietti venduti sono stati la risposta concreta della gente che ha gridato insieme a Ligabue “niente paura” - si commuove trattenendo a stento le lacrime Errani, poi continua incoraggiato dall’applauso della platea - e i 4 milioni e 300mila euro raccolti e devoluti per la ricostruzione di tante scuole delle zone colpite dal sisma, sono stati una risposta altrettanto forte». A quel punto prende la parola il Liga, che ironica strappa una risata alla platea: «Visto che è ora di pranzo sarò breve. Questo premio è mio, come di tutti gli artisti che hanno saputo mettere da parte il loro ego, per rendere “Italia Loves Emilia” un evento di solidarietà collettiva. Quando mi chiedono se la musica possa ancora cambiare il mondo, ebbene io ripenso a quella serata e rispondo che se sono stato capace di far sentire meno solo chi, in quei momenti, era stato colpito negli affetti più cari per un capriccio della terra, allora sì, la musica può ancora cambiare il mondo».

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