Modena fa tendenza per gli sposi del futuro
In Fiera le nuove mode per i matrimoni del 2016: abito da sirena per lei, apparecchiate bucoliche o street food con tanto di camioncino porta vivande
Un abito a sirena per lei, uno smoking non proprio come da regola del bon ton per lui, poi fedi nuziali personalizzate in oro di colori differenti, con dediche incise all’interno e banchetti bucolici o in stile street food con tanto di “camioncino” porta vivande. Ecco, in sintesi, gli ingredienti per il matrimonio più “in” per il 2016 da quanto emerge dalla nuova edizione di “Modena Sì Sposa” in corso fino a stasera a ModenaFiere. La tre giorni dedicata ai futuri sposi è ricchissima di spunti non solo per quello che riguarda l’abbigliamento del “giorno più bello”, ma è un vero e proprio vademecum che accompagna la coppia dall’annuncio delle nozze al ritorno dal viaggio di nozze che rigorosamente deve svolgersi in Giappone anche se Stati Uniti, spesso in abbinamento con i Caraibi e la Polinesia restano la soluzione più richiesta. Sempre più di moda è il far precedere le partecipazioni da un “save the date” personalizzato con una bella immagine degli sposi accompagnata da una grafica accattivante come quello proposto da “Paper”. Cambia anche il discorso inerente al pranzo o alla cena, sempre meno pantagruelici, ma sempre più “a tema” e con menù non chilometrici, ma di grande impatto sia visivo che gustativo. Particolare l’idea della Sartoria dei Sapori di della carpigiana Mila Sacchi che serve il buffet letteralmente infilzato con stecchini di legno ecocompatibili su riproduzioni di quadri famosi. O parcheggiare un food truck pieno di leccornie come quello proposto “Dal Parmigiano” che mette a disposizione un camioncino di street food, dove lo street food viene deciso dagli sposi e può spaziare dai classici della cucina emiliana, al pesce, a menù personalizzati direttamente dagli sposi. Sempre più scenografiche anche le torte a più piani sormontate da cake topper in 3D che riproducono fedelmente le sembianze degli sposi come quelli proposti da Smallie. Versioni monoporzione o da asporto per chi proprio non ha più posto per il dessert, sono comunque proposte da molti organizzatori di catering all’interno di packaging accattivanti. Il primo ballo non viene più suonato dall’orchestrina, ma da jukebox vintage fatti funzionare dagli invitati provvisti di sacchettino di monete, o dal dj che ci ha confidato che la canzone più “gettonata” è “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”, con buona pace di tutti i crooner. E per le foto dimenticatevi i servizi in pose strane, ma vince la naturalezza catturata in album stampati in Fine Art come quelli del team di Stefano Torreggiani.
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