«Polvere e miasmi Salute a rischio»
Spilamberto. Denunce e proteste dei residenti di San Vito «Dalla Emill nubi di particolato, le autorità intervengano»
SPILAMBERTO. Odori molesti, vibrazioni nel terreno e una polvere di vetro che si deposita quotidianamente su ogni cosa. Queste le condizioni in cui si vive nella frazione di San Vito, specialmente nelle vicinanze della ditta Emill srl. La ditta, attiva dal 2008, lavora nel campo della frantumazione del vetro e delle materie prime; sarebbero proprio la frantumazione e la fusione dei rifiuti a causare disagio agli abitanti, che dal 2008 hanno visto un peggioramento nelle proprie condizioni di vita. Davide Meschieri, per esempio, abita proprio di fronte alla ditta: «Io praticamente non posso aprire le finestre di casa mia, perché appena le apro mi ritrovo la casa invasa dagli odori e dalla polvere di vetro. Le macchine che lo macinano, poi, iniziano a lavorare alle cinque del mattino, ed alle volte uno si alza con il mal di testa a causa delle vibrazioni che creano». «Tutti i giorni mi trovo con uno strato di polvere sulla macchina», racconta Maurizio Monari, che lavora in uno dei capannoni poco distanti dalla ditta. «Le porte del capannone - racconta - quando si può, si chiudono, perché ci sono questi odori e questi vetri nell'aria. E le vibrazioni le sentiamo anche noi. È una settimana che mi piangono gli occhi e che lavoriamo a porte chiuse». La polvere che circola viene in parte dai sacchi di materiale che vengono lasciati aperti nel cortile della Emill; da alcuni spuntano addirittura piante alte un metro, cresciute tra i detriti. A volte, però, accade che dentro la ditta i macchinari si rompano durante la macinazione: quando questo accade, dalla ditta esce una nube di polvere vetrosa che ingloba tutta la zona. «Adesso succede circa una volta ogni due mesi, l'ultima a fine agosto - racconta Meschieri - prima succedeva ancora più spesso, anche due volte al giorno». Condizioni, queste, che fanno preoccupare gli abitanti di San Vito. «Arpa nel 2010 ha fatto rilevamenti e secondo loro è polvere di vetro - dice Meschieri - ma se scaldi il vetro non fa odore». Dello stesso avviso è il dottor Stefano Montanari, di Nanodiagnostics, laboratorio di ricerca sulle nanopatologie che si trova proprio a San Vito: «Vogliamo sapere cosa c'è oltre al vetro, perché quella roba finisce nei nostri polmoni e si deposita sugli orti. E anche se fosse solo vetro, è comunque un corpo estraneo che entra nella nostra circolazione con il rischio di creare trombosi, ictus, infarto o cancro». «L'amministratore del nostro condominio di capannoni - spiega Monari - ha già fatto diverse azioni, ha chiesto l'accesso agli atti, ha interessato il vecchio sindaco, la Provincia, Arpa ma finora non abbiamo avuto risposte tangibili. Il nuovo sindaco ha detto che si sarebbe interessato, ma per ora le istituzioni latitano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
