Riconoscimenti a Zincani, Fecondini e De Larosière
MIRANDOLA. Quattro importanti personalità che si sono distinte in svariati campi, sia a livello locale che internazionale, quelle insignite del Premio Pico della Mirandola 2015. Un premio arrivato...
MIRANDOLA. Quattro importanti personalità che si sono distinte in svariati campi, sia a livello locale che internazionale, quelle insignite del Premio Pico della Mirandola 2015. Un premio arrivato alla 13ª edizione ed istituito in nome del grande umanista Giovanni Pico, che per primo si è distinto come “Homo faber”, ossia come colui che facendo leva sul proprio talento, crea ricchezza per sé e per la società.
Quattro le sezioni del premio, per altrettanti “Homo faber” moderni. Il premio internazionale (già vinto da Fernando Botero e Rajendra Pachuri) è andato all’economista francese Jacques de Larosière, già Direttore del Fondo Monetario Internazionale e Governatore della Banca di Francia. Il premio per l’imprenditoria locale (consegnato in passato sia a Mario Veronesi che a Luca Cordero di Montezemolo) se l’è aggiudicato Luciano Fecondini, presidente di Medica Spa, azienda biomedicale mirandolese. Il premio nei settori d’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola (già vinto da Vilmo Cappi e Padre Agostino Galavotti) è andato al docente e magistrato Vito Zincani, ex procuratore capo a Modena e ora presidente dell’organo di vigilanza di Cpl. Infine, il premio nazionale (già di Carlo Azelio Ciampi, Mario Draghi e Sergio Marchionne) è stato conferito al direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci. (v.c.)
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