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Modena, Annicchiarico “congela” il concorso Ausl dei sospetti

di Carlo Gregori
Modena, Annicchiarico “congela” il concorso Ausl dei sospetti

Il direttore generale dell'Ausl di Modena sospende la gara alla quale partecipava il sindacalista Cisl. Il sindacato giusitica e parla di equivoco: «Voleva solo chiarezza sulla regolarità»

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MODENA. Concorso congelato e accertamenti interni all’Ausl. È la prima reazione ufficiale del direttore generale Massimo Annicchiarico dopo l’imbarazzante vicenda della mail che non doveva essere spedita: una nota privatissima tra un sindacalista rsu della Cisl e un suo superiore che della Cisl è la dirigente provinciale per la funzione pubblica nella quale chiedeva rassicurazioni sul ”suo posto” al concorso per coordinatore della Medicina penitenziaria.

Nota ufficiale. In una nota ufficiale diffusa ieri l’Ausl comunica «di aver immediatamente sospeso i lavori della commissione esaminatrice e bloccato la procedura per motivi di autotutela dell’ente, tenuto a garantire la massima regolarità e trasparenza delle procedure selettive. Quanto accaduto si è ritenuto costituisse un elemento di turbativa in ordine alla prosecuzione della procedura stessa, che al momento resta sospesa».

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La Cisl replica. La replica della Cisl arriva nel tardo pomeriggio di ieri dopo una lunga riunione. Interviene Roberta Roncone, segretaria generale della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale che spiega così il testo del concorrente esponente rsu del suo sindacato: «Le parole “mio posto” non vanno strumentalizzate in alcun modo poiché si riferiscono al fatto che il posto da coordinatore infermieristico del carcere S. Anna è attualmente occupato in modo precario, cioè con un incarico a tempo determinato, proprio da questo candidato. Egli sapeva perfettamente di non essere l'unico concorrente e che la posizione poteva essere assegnata a un altro: voleva solo essere rassicurato sulla correttezza e trasparenza della procedura».

"La colpa è dell'Ausl". «Il vero problema è proprio questo. In più occasioni noi della Cisl Funzione pubblica abbiamo chiesto pubblicamente all'Ausl di Modena di rivedere completamente l'impianto delle selezioni che, a nostro avviso, non offre piena garanzia di regolarità».

Quindi, secondo la Cisl è stato tutto un grande equivoco. Non c’era nessun sospetto di combine per far vincere il concorso a un prescelto, ma anzi il candidato e compagno sindacale si premurava solo che tutto sia corretto arrivando a chiedere alla collega se «prima che correggano le prove puoi fare una verifica di una cosa...».

La lettura data da un gran numero dei più di 5mila dipendenti Ausl che hanno letto questa nota privata, finita allegata a una mail per loro, sarebbe quindi stata maliziosa e fuorviante... Non così per la direzione dell’Ausl che ha deciso di sospendere il concorso sospetto.

Resta da capire se Annicchiarico deciderà di procedere anche con una denuncia alla Procura, almeno per fare chiarezza, per capire se ci sono risvolti penali. È chiaro che “congelando” il concorso, non si può profilare un tentativo di reato, almeno a livello concreto, ma i reati contro la pubblica amministrazione seguono criteri spesso sottili che solo un magistrato può sviscerare.

Il concorrente sindacalista per ora non si dimetterà dal suo ruolo.

Cisl contro Ausl. Non solo la Cisl difende il proprio esponente rsu candidato al concorso che scrive alla propria responsabile della funzione pubblica, ma arriva ai ferri corti con la direzione generale dell’Ausl : «L'Ausl ha annullato solo la selezione per il posto a cui concorre anche il candidato che ha scritto la mail, mentre ha confermato tutte le altre, seppur realizzate con la stessa modalità a nostro avviso non corretta. A questo punto – continua la Roncone - è chiaro che facevamo bene a chiedere trasparenza e regolarità. L'esposto in procura, quindi, al limite lo stiamo valutando noi, assieme ad altre azioni legali che stiamo approfondendo con il nostro avvocato Alessandro Ancarani. Vogliamo che siano accertati veramente i fatti e le responsabilità e non ci accontentiamo di spiegazioni vaghe: pretendiamo che sia applicato il principio di imparzialità a cui tutte le pubbliche amministrazioni devono attenersi. È chiaro che la nostra forte azione verso l’Ausl di Modena da fastidio. Oltre a mettere in discussione le procedure concorsuali, abbiamo già presentato due diffide anche su come vengono attribuiti gli incarichi delle posizioni organizzative e su come vengono determinate le risorse della produttività dei dipendenti. Non ci fermeremo di fronte a strumentalizzazioni. La posta in gioco è troppo alta: si chiama “bene pubblico”».

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