Avis, premi ai donatori e servizi riorganizzati
Quasi duemila i soci iscritti e poco meno quelli attivi. Un riconoscimento a 295 Il presidente Marani: «Nuova sede e prelievi su prenotazione nel dopo sisma»
Quasi duemila e seicento soci iscritti, di cui duemila e cinquecento donatori attivi di sangue, 295 dei quali premiati per le loro generose donazioni: l'Avis carpigiana ha fatto festa ieri al centro sociale “Guerzoni” di via Genova consegnando un riconoscimento a tutti coloro che nel corso dell'anno hanno conseguito un ambito traguardo di generosità. L'iniziativa si è svolta dopo che nella chiesa parrocchiale di Sant'Agata a Cibeno era stato celebrato un rito religioso in suffragio dei volontati Avis scomparsi e a coronamento delle iniziative promosse per la “Festa del Donatore” che ha avuto anche un suo momento pubblico in piazza Martiri con l'allestimento di uno stand presso il quale l'Avis ha distribuito dolci alla cittadinanza. Nessuna amarezza in casa Avis per il recente secco no registrato in Consiglio Comunale sulla proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle per far registrare all'Anagrafe, sulla carta d'identità, la qualifica di donatore di sangue: «Una richiesta - si affretta a puntualizzare Fabio Marani, presidente della sezione Avis carpigiana - che non è stata sollecitata da noi. Allo stato attuale non è prevista dalla legge la possibilità di aggiungere sulla carta d'identità dati non anagrafici come quello di donatore del sangue mentre invece esistono norme che consentono ai donatori di organi, i nostri “cugini” dell'Aido, di segnalare la loro disponibilità alla donazione proprio tramite gli sportelli anagrafici in occasione della richiesta di rinnovo del documento di identità. Dal canto nostro, tuttavia, registriamo quest'anno un aumento delle donazioni: al 30 di settembre erano 2449 quelle di sangue intero e 1794 quelle di plasma e piastrine, segnando un più 262 donazioni rispetto all'analogo periodo del 2014». Sul tappeto, attualmente, i problemi dell'Avis carpigiana sono due: mantenere alta l'attenzione verso le problematiche della donazione, in presenza di un trend di donazioni in calo e raccogliere fondi per sostenere economicamente la sezione che ha compiuto il gran passo di trasferirsi in una nuova sede (per la quale ha conseguito il riconoscimento dell'accreditamento da parte delle autorità sanitarie regionali) e ha visto lievitare decisamente le spese di bilancio. «Direi - assicura tuttavia Marani - che con quest'anno si conclude il ciclo post terremoto che ci aveva messo un poco in crisi. Adesso abbiamo una nostra sede ed abbiamo riorganizzato i servizi di prelievo che vengono effettuati su prenotazione, il chè consente di ottimizzare le risorse e ridurre i tempi d'attesa». Alla cerimonia di premiazione dei donatori (a 18 dei quali è stata assegnata la massima onorificenza del distintivo d'oro e smeraldo) erano presenti, tra gli altri, il sindaco Alberto Bellelli, l'assessore ai servizi sociali Daniela Depietri ed il presidente provinciale Avis Maurizone Pirazzoli.
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