Così Nicoletti racconta la vita con Tommy
«Di cosa parlo nel libro? Parlo di matti! Parlo della vita con mio figlio Tommy, che è autistico, e di come per essergli utile, e vedere il mondo come lo vede lui, mi sforzi con difficoltà ma alla...
«Di cosa parlo nel libro? Parlo di matti! Parlo della vita con mio figlio Tommy, che è autistico, e di come per essergli utile, e vedere il mondo come lo vede lui, mi sforzi con difficoltà ma alla fine anche con tanto divertimento, di convivere con l'idea che possano esserci dei punti di vista non convenzionali sulla realtà. Insomma, per aiutarlo e comprenderlo, sono diventato un po' matto anch'io». La capacità di sdrammatizzare e scherzare, indice di una grande forza d'animo, forse solo un genitore di un figlio autistico può averla. Un genitore come Gianluca Nicoletti, autore del libro "Alla fine qualcosa ci inventeremo". «Spesso lascio nelle mani di mio figlio una go-pro, perché mi piace guardare quello che guarda lui, la sua prospettiva, che è diversa e più eccentrica della mia, e per poterla conoscere devo vedere attraverso i suoi occhi. Dall'autismo non si guarisce- puntualizza Nicoletti- tutto ciò che possiamo fare è aiutare i nostri ragazzi ad avere degli strumenti di autosufficienza, come imparare ad alzarsi in onorario la mattina, vestirsi, fare colazione in modo educato, andare a scuola e convivere con gli altri. E soprattutto creare dei punti di riferimento, come Aut Aut Modena, in cui la loro diversità viene accettata e vista come una chance per riuscire a vedere il mondo in modo diverso e più ricco. Solo così aiutiamo i nostri ragazzi ad avere una vita decorosa, dignitosa e felice, come quella di Tommy».
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