Ecco come fare ricorso all’Inps
Per commercianti o artigiani i casi di variazioni non recepite o cessazioni: basilare la tempestività
Accade spesso che l'Inps invii avvisi per la richiesta di contributi perché, per errore, non erano state recepite variazioni oppure cessazioni tali per cui l'assistito non avrebbe dovuto procedere al pagamento. Prima che arrivi la cartella esattoriale è buona prassi fare immediato ricorso all'Inps. Ora la procedura è più snella col ricorso telematico. Per ricorrere contro i provvedimenti emessi dall'Inps, in materia di contributi e prestazioni previdenziali degli artigiani e commercianti dovuti alle rispettive gestioni, si ricorre alla procedura telematica istituita dall'istituto previdenziale.
L'art. 47 della Legge 9 marzo 1989 n. 88 attribuisce al Comitato amministratore per la Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali rispettivamente degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, le decisioni sui ricorsi amministrativi presentati in materia di contributi dovuti alle rispettive gestioni.
La proposizione del ricorso amministrativo, tuttavia, non sospende il provvedimento emanato dall'Inps ma è necessaria per potere procedere nel contenzioso iniziato, in sede legale.
Infatti il termine per ricorrere ai predetti Comitati è di novanta giorni dalla data del provvedimento impugnato e, trascorsi inutilmente ulteriori novanta giorni dalla data di presentazione del ricorso, gli interessati potranno rivolgersi all'autorità giudiziaria.
I professionisti abilitati, commercialisti, consulenti del lavoro, enti accreditati potranno accedere alla procedura seguendo il seguente percorso presente nel sito dell'Inps con l'inserimento: 1. del proprio codice fiscale e Pin; 2. dei dati anagrafici del ricorrente; 3. delle informazioni relative alla pratica da trattare; 4. modello di delega sottoscritto dal ricorrente e rilasciato all'intermediario per trasmettere il ricorso; 5. di un valido documento d'identità del ricorrente; 6. del ricorso (indirizzato a uno dei predetti Comitati amministratore per la gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani/esercenti attività commerciali) datato e firmato dal ricorrente; 7. di eventuali allegati (segnalando quelli che per la loro natura sanitaria contengono dati sensibili e devono quindi essere considerati riservati). 8. eventuali ulteriori notizie e annotazioni.
È buona precauzione, onde evitare disguidi nell'acquisizione dei files degli allegati facoltativi, esplicitare nel ricorso gli estremi della documentazione probatoria. A ricorso inviato, il sistema rilascerà una ricevuta provvisoria cui seguirà quella definitiva nelle 24 ore successive. In corrispondenza di ciascun ricorso o dall'elenco dei ricorsi inoltrati, il professionista intermediario potrà stampare la ricevuta di presentazione del ricorso, conoscere la fase di lavorazione e infine l'esito-delibera. Per altri utili riferimenti procedurali è possibile consultare la Circolare Inps n. 32 del 10.2.2011.
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
revisore contabile
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