Formigine, picchia la compagna: 38enne finisce in carcere
La donna di Formigine è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso Da due mesi minacce e percosse spesso anche davanti ai bambini
FORMIGINE. Maltrattamenti alla compagna in presenza dei figli minori. È l’accusa di cui dovrà rispondere un abitante italiano, residente nel capoluogo. L’uomo, trentotto anni, è stato arrestato sabato sera dai carabinieri della caserma di Formigine.
L'ultima violenza. L’ultimo episodio si sarebbe verificato, sempre nel capoluogo, appena qualche ora prima dell’operazione. C’era stato un dialogo dai toni accesi in casa. Una discussione che sarebbe proseguita in un crescendo di violenza: minacce, percosse, lesioni perpetuate dalla figura maschile alla donna. Secondo il racconto da lei fornito non era la prima volta. S’apprende che c’erano e c’erano state incomprensioni nella coppia. Una storia che sarebbe andata avanti da circa due mesi. Le discussioni sarebbero poi sfociate, in diverse occasioni, in minacce ripetute e aggressioni fisiche da parte della figura maschile.
Tristi scene per i figli. Tristi scene a cui dovrebbero dovuto assistere i figli, non ancora maggiorenni. Giovani anche loro vittime di una violenza che si sarebbe svolta davanti ai loro occhi, all’interno della casa in cui vivono. In una circostanza la donna sarebbe uscita di casa, andando a cercare rifugio dai vicini. Scappava dopo l’ennesima lite in cui dalle parole il compagno sarebbe passato ai misfatti. Una fuga che, secondo quanto si apprende, non avrebbe portato a placare gli animi. Una situazione difficile da sostenere, per lei e per loro. Sabato la donna ha deciso di dire basta. Ha alzato la testa dopo le percosse e le lesioni che, come riferito alle forze dell’ordine, l’avevano costretta a ricorrere alle cure mediche. I militari dell’Arma hanno ascoltato la sua testimonianza, visto le sue ferite e sono intervenuti. I carabinieri hanno arrestato la figura maschile. Il compagno della donna è stato quindi condotto al carcere di Sant’Anna in attesa del processo. Sarà il Tribunale di Modena a far piena chiarezza sui fatti.
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