Qui i bimbi autistici scoprono il mondo
Viaggio nel centro dove sono assistiti settanta giovani pazienti. Progetti innovativi portati avanti da operatori e psicologi
«Sapete che cos'è Aut Aut Modena? È un luogo pieno d'amore. Un luogo dove delle persone aiutano i bambini con problemi di autismo. La cultura genera conoscenza, coscienza e senso di responsabilità. Allora andate in profondità, sosteneteci, stateci vicini e affrontiamo il futuro insieme».
Se è vero che i segreti del suo successo culinario, sono umiltà, passione e sogno, come ha dichiarato più volte, è altrettanto vero che questi sono gli stessi ingredienti con cui condisce la ricetta più importante, quella di mettere la sua notorietà al servizio di una causa nobile, diventandone testimonial. Nelle parole di Massimo Bottura, chef pluristellato e orgoglio tutto modenese, c'è tanto di quell'umiltà, di quella passione e di quel sogno, che escono eccezionalmente fuor di cucina, per abbracciare un'altra eccellenza del nostro territorio: Aut Aut Modena Onlus, associazione famiglie di persone con autismo.
«Crede in noi, ha deciso di sostenerci, ed avere come testimonial una figura di prestigio quale chef Bottura- racconta Erika Coppelli, presidente di Aut Aut Modena- non può che farci piacere e di questo lo ringraziamo moltissimo. Sabato sera, nell'ambito delle iniziative per "Màt", la settimana della salute mentale- continua la Coppelli- abbiamo tenuto un incontro in Camera di Commercio con Gianluca Nicoletti, autore del libro sull'autismo "Alla fine qualcosa ci inventeremo", alla presenza sia di Massimo Bottura, che di diverse autorità, tra le quali il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che hanno voluto essere presenti per supportarci».
Aut Aut Modena è un'associazione che coordina e realizza progetti di formazione, assistenza e raccolta fondi, per il sostegno alle famiglie con persone autistiche nella provincia di Modena, con sede in strada Contorno a Cognento. «Il nostro scopo è quello di creare un team di professionisti, capaci e adeguatamente formati sull'autismo- riprende Erika Coppelli- che sappiano realizzare progetti studiati ad hoc per ciascuno dei nostri ragazzi, perché ognuno di loro ha capacità ed abilità differenti».
Quali sono questi progetti?
«Utilizziamo principalmente il metodo "Aba"- puntualizza il presidente di Aut Aut- un metodo basato su un'analisi cognitiva - comportamentale senza uso di farmaci, e applicato al cosiddetto "lavoro a tavolino"; ognuno dei nostri operatori, all'incirca una ventina, instaura un rapporto personalizzato con ciascuno dei 70 ragazzi che ospitiamo, tutti dai 2 ai 23 anni, oppure creando micro gruppi di lavoro gestiti da più educatrici». Una delle operatrici che collabora con Aut Aut Modena, è la psicologa Elena Orlandi, che entra nello specifico delle attività in atto presso il Centro. «L'ultimo progetto che sto seguendo insieme alla mia collega, la dottoressa Morgillo, e di cui andiamo entrambe fiere perché innovativo, è quello legato al tempo libero dei ragazzi: il sabato sera infatti li accompagniamo fuori per stare in mezzo alla gente. Altri progetti sono il "Parents training", dedicato alle famiglie e il "Siblings training", rivolto ai fratelli e alle sorelle dei ragazzi autistici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
