Gazzetta di Modena

Modena

Si finge poliziotto e tenta truffa in casa

di Daniele Montanari
Si finge poliziotto e tenta truffa in casa

Pavullo. In azione anche un complice falso tecnico Enel ma il colpo è fallito e sono dovuti fuggire

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PAVULLO. Si sono spacciati per un poliziotto e un tecnico dell'Enel, e avevano scelto accuratamente il loro bersaglio, sapendo che la casa era abitata da un'anziana. Ma grazie alla sua prontezza, stavolta la truffa per quanto ben congegnata, è saltata. È accaduto sabato a Montebonello, già al centro delle attenzioni di ladri e malviventi per la sua collocazione periferica, tanto da essere ricompresa nel programma di incremento della videosorveglianza. Erano circa le 15.30 quando un'anziana ha sentito suonare alla porta e aprendo si è trovata davanti due uomini sulla quarantina, uno con un cappello bianco e una divisa blu che lo facevano sembrare un agente di polizia municipale e l'altro con una giacca scura munita di scritta Enel davanti, come quella comunemente indossata dai tecnici che lavorano sulla linea elettrica. Spacciandosi per quello che non erano, hanno chiesto alla donna, con uno spiccato accento del sud, di poter entrare in casa subito, perché dovevano risolvere una situazione di pericolo che avrebbe presto causato l'incendio dell'impianto elettrico. Nel mentre, una terza persona li aspettava poco lontano su una grossa auto di colore marrone, cercando il più possibile di coprirsi il volto. L'anziana si è subito un po' insospettita, e ha chiesto consiglio a una parente coetanea che per combinazione era venuta a farle visita: non era sola insomma, come si aspettavano di trovarla i truffatori. Che hanno quindi rilanciato la richiesta in modo pressante, avvertendo che andavano messe in salvo al più presto le cose essenziali a partire da oro, argento e banconote, che andavano prelevate, esaminate da loro e messe in un posto sicuro dal calore come il frigorifero. Al che la proprietaria ha preso su il telefono e ha chiamato suo nipote per dirgli quello che passava. I due alla porta a quel punto ci hanno messo un secondo a togliere il disturbo e salire in macchina col complice. Il nipote è arrivato subito e ha chiamato la polizia municipale del Frignano, che ha raccolto dalle due testimoni elementi utili a ricondurre ai responsabili di un chiaro tentativo di truffa. I veri agenti hanno infatti ricordato alle due anziane, tranquillizzandole – il doppio allarme per sconosciuti alla porta e un millantato pericolo in casa aveva portato una certa agitazione - che i tecnici Enel o Hera non si presentano mai a domicilio senza aver prima telefonato, e tantomeno lo fanno con la polizia. In ogni caso, hanno rinnovato la raccomandazione di chiamare sempre o loro (0536 29925) o i carabinieri (112) in questi casi, perché non si disturba assolutamente e la tempestività della segnalazione è fondamentale per intercettare i malviventi su un territorio con molte vie di fuga.

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