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Unioni civili: il regolamento arriva in commissione

di Serena Arbizzi

Sta per arrivare anche a Carpi il registro delle unioni civili, nel quale annotare su richiesta le unioni tra cittadini e cittadine maggiorenni, indipendentemente dal sesso o dall’aver contratto...

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Sta per arrivare anche a Carpi il registro delle unioni civili, nel quale annotare su richiesta le unioni tra cittadini e cittadine maggiorenni, indipendentemente dal sesso o dall’aver contratto matrimonio all’estero.

Questa settimana il dibattito sulle unioni civili arriverà in commissione e si passerà quindi alla fase operativa di quanto già discusso in merito durante le sedute del consiglio comunale. In consiglio, infatti, le unioni civili sono arrivate dopo due mozioni da parte del Movimento 5 Stelle. In apertura di dibattito l’assessore Stefania Gasparini ha spiegato a suo tempo che già ora a Carpi «non si fa discriminazione tra coppie coniugate e non nei regolamenti dei servizi alla persona e laddove si utilizza lo strumento dell’Isee: è la convivenza anagrafica, non quella in senso di vincolo affettivo o matrimoniale, a essere presa in considerazione. Di conseguenza non ci sarà un effetto pratico dall’eventuale creazione di questo registro, o almeno non immediato».

Il sindaco Alberto Bellelli aveva poi ribadito in chiusura di dibattito, «come a Carpi non si discrimini nessuno, come dimostra la normativa seguita dall’amministrazione, ma che l’istituzione del registro «è comunque un segnale, dando un senso e una visibilità a chi convive in base ad un progetto comune di vita. Diciamo no invece a chi chiede di andare contro la legge 223 dandone un’interpretazione locale. Dieci anni fa – ha concluso il primo cittadino - un dibattito su questo tema sarebbe stato più ideologico e con posizioni molto più contrapposte».

Sarà dunque la prima commissione consiliare, Bilancio e affari istituzionali, a stabilire il nuovo regolamento comunale per l’istituzione delle unioni civili. La commissione si riunirà domani alle 18.30 alla presenza dell’assessore ai servizi demografici Cesare Galantini e del segretario generale, la dirigente Anna Messina.

«L’istituzione del registro costituisce un gesto di civiltà - spiega l’assessore Galantini - e di buon senso che trae origine dalla saggezza e tolleranza». Anche Sel sostiene la creazione del registro, anticipando che costituisce la lotta per l’istituzione di altri diritti come il testamento biologico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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