Gazzetta di Modena

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SAN CESARIO. oggi la protesta dei lavoratori

Caso Ossidan-Rimas, presidio in Comune

Situazione di stallo e di estrema incertezza per i 32 lavoratori delle aziende Ossidan e Rimas di San Cesario che hanno cessato l’attività a inizio settembre, e che oggi manifesteranno davanti al...

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Situazione di stallo e di estrema incertezza per i 32 lavoratori delle aziende Ossidan e Rimas di San Cesario che hanno cessato l’attività a inizio settembre, e che oggi manifesteranno davanti al Municipio. Le due aziende sono triestemente balzate agli onori della cronaca anche per il suicidio di Claudio Trevisi, titolare delle due aziende in crisi, che ha sconcertato tutta la provincia.

«Dopo il decesso dell'imprenditore – affermano dal sindacato – erano state date rassicurazioni, anche attraverso Confimi, che il confronto con il sindacato sarebbe ripartito sulle tante questioni ancora aperte. Ma da quindici giorni a questa parte, Fiom/Cgil e lavoratori non hanno più avuto alcuna notizia e sono lasciati nella totale incertezza sia per le spettanze che ancora devono ricevere, sia sul futuro delle aziende».

Per avere risposte e per chiedere di far ripartire il confronto con l’azienda e con Confimi, lavoratori e sindacato manifesteranno perciò, dalle 11 alle 12.30, davanti al Municipio di San Cesario (in piazza Roma, 2), chiedendo l’intervento anche dello stesso sindaco. «I lavoratori chiedono certezze sulle spettanze arretrate – spiega il sindacato nell'annunciare l'iniziativa di lotta – visto che manca ancora il pagamento del mese di agosto e parte del mese di settembre. Nel caso poi dei 13 lavoratori di Rimas, dal 12 ottobre non hanno più l’ammortizzatore sociale, non possono rientrare al lavoro visto che l’azienda è chiusa, e neppure fare domanda di disoccupazione. Per i lavoratori di Ossidan, l’ammortizzatore sociale è in essere per un altro anno, fino a settembre 2016, ma non avendo l’azienda firmato la documentazione necessaria, alcuni lavoratori che hanno chiesto l’anticipo alle banche non riescono a ottenerlo».

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