Sciacallaggio dopo la morte del ristoratore
GUIGLIA. A Guiglia non si sono ancora placate le polemiche in rete, dopo la morte di William Pelloni. Nei giorni successivi alla scomparsa dell'amato ristoratore, Think Green, pagina molto attiva su...
GUIGLIA. A Guiglia non si sono ancora placate le polemiche in rete, dopo la morte di William Pelloni. Nei giorni successivi alla scomparsa dell'amato ristoratore, Think Green, pagina molto attiva su facebook a sostegno di vegani e animalisti, aveva espresso un'assurda associazione tra la morte di Pelloni e la sua consueta pratica di cucinare e vendere carne. Nel post, poi eliminato, si immaginava che “Le anime degli animali uccisi da lui” stessero in questo momento festeggiando. Subito era partito lo sdegno della rete. Sdegno a cui si è associata anche il sindaco Monica Amici, che aveva commentato il post sottolinenado che «il rispetto, e non la condivisione delle abitudini alimentari tra i vivi, è quantomeno dovuto. Estremizzare la critica a seguito di una persona deceduta è quantomeno deplorevole». «La mia risposta - spiega la Amici - ha raggiunto ormai 38.000 persone e collezionato moltissimi commenti di sostegno e condivisione delle mie parole».
Chiaro sintomo di come tante persone, non solo di Guiglia, siano state toccate dal problema, esprimendo la loro totale solidarietà a William e alla sua famiglia.
Federico Covili
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