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Ferrari, apertura boom alla Borsa di New York: 60 dollari per azione

Ferrari, apertura boom alla Borsa di New York: 60 dollari per azione

Il prezzo di collocamento era di 52. Marchionne ha suonato la campanella che ga dato il via agli scambi. Negli Usa anche Piero Ferrari

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Il grande momento è arrivato: la Ferrari alla New York Stock Exchange. Il prezzo del titolo, con l'evocativo simbolo race, è stato fissato ieri sera a 52 dollari per azione, la parte più alta della forchetta prevista tra 48 e 52 dollari.

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Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca e presidente di Ferrari, e John Elkann, presidente di Exor e Fca, hanno suonato la campanella di inizio degli scambi al NYSE. Con c’erano anche Amedeo Felisa e Piero Ferrari, unico figlio vivente di Enzo Ferrari, fondatore della casa di Maranello. L’apertura boom per il titolo Ferrari a Wall Street sopra i 60 dollari per azione, contro un prezzo di collocamento di 52 dollari.

Nello specifico il titolo Ferrari ha debuttato a Wall Street a un prezzo di 59,99 dollari, il 15% in più rispetto al prezzo di collocamento di 52 dollari. Ferrari è riuscita a fare prezzo dopo quasi quindici minuti dall'avvio degli scambi a causa degli elevati ordini da parte dei broker. Dopo i primi scambi quotava 56,74 dollari, in rialzo del 9,1%. "E' stata certamente un'ottima partenza", dice John Elkan, presidente di Fca. Per Sergio Marchionne, presidente di Ferrari, portare al New York Stock Exchange il Cavallino Rampate è "una soddisfazione enorme. Un grandissimo lavoro". Parlando fuori dall'edificio del Nyse, circondato da vari modelli di Ferrari, il manager italo-canadese ha spiegato che la quotazione offre al gruppo di Maranello la possibilità di farsi vedere sul mercato finanziario e di "rendere visibile il marchio". Per Marchionne "la cosa importante è assicuraci la continuità del processo di gestione che in Ferrari è stato unico e che non può essere interrotto". Ora che Ferrari è sbarcata a Wall Street, dopo avere fatto "parte di un conglomerato dell'auto che la oscurava" mentre "staccarla dal resto dell'auto ha creato la possibilità di capirla per quello che è", Marchionne intende "continuare a fare quello che facciamo, farlo bene e vincere la Formula Uno, che è una cosa importantissima. E poi sviluppare una serie di know how per allargare il marchio". Per spiegare il successo ottenuto dal collocamento, Marchionne ha detto che nel "lusso dell'auto non ci sono alternative a Ferrari", aggiungendo che "quest'anno chiuderemo a 7.700 auto ed entro gennaio Ferrari sarà quotata a Piazza Affari".

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