Forza Italia: «Mostra al Mata, ingressi flop»
L’accusa: «Al massimo 80 visitatori al giorno per 600mila euro spesi: Cavazza si deve dimettere»
«L’assessore Cavazza si dimetta». A chiederlo sono i consiglieri di Forza Italia, criticando la mostra “Il manichino della storia” alla Manifattura Tabacchi.
«Sono stati spesi 600mila euro di denaro pubblico - ha garantito il capogruppo Andrea Galli - e le presenze sono ridicole». In mano il forzista aveva una lista con giorni e numeri. «Nei giorni normali - ha ripreso Galli - ci sono state dalle 25 alle 30 persone, nei festivi dalle 70 alle 80. Se arriveremo intorno alle 5mila o 6mila sarà tutto grasso che cola». Secondo il partito d’opposizione la mostra avrebbe intenzioni diverse da quelle dichiarate. «È stata fatta non per avere ritorni sulla città, cosa che c’è stata raccontata e a cui non abbiamo creduto - ha sostenuto ancora Galli - ma per aiutare le cooperative e gli amici, Emilio Mazzoli e il curatore della mostra». Le loro tesi erano supportate da Adriano Primo Baldi. «Le critiche sono consequenziali alle balle che uno racconta - ha detto il direttore dell’Associazione diffusione arte e cultura - a Modena (Richard) Milazzo è amico di Mazzoli e (Massimo) Bottura, fuori da Modena non lo conosce nessuno. Non ho chiesto ai vetturini, ma a persone del mondo dell’arte». Per Baldi sarebbe stata un’esposizione da «casa d’aste» perché manca «un filo logico». «Ci sono opere buone - ha ripreso il direttore dell’Adac - è la mostra che non ha senso. È stato un errore averla presentata come un evento di carattere mondiale». I forzisti hanno insistito sui costi.
«La gente che entra non ritorna - ha garantito il capogruppo FI - in più sono stati aggiunti 50mila euro d’Iva. L’assessore Cavazza ha detto che li recupereremo dai biglietti, ma probabilmente il recupero sarà intorno ai 5mila euro, un decimo della spesa reale. Alla fine della mostra chiederemo le sue dimissioni. Se i numeri saranno questi sarà flop». (g.f.)
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