L’Accademia Militare in quattro secoli di storia
Il libro “C’era una volta il Palazzo Ducale di Modena” strega il ministro Pinotti: «Sarò a Modena presto per ammirarlo: stiamo cercando altri fondi per i restauri»
ROMA. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti sarà a Modena alla fine di novembre in occasione dell’apertura dell'anno accademico e poi ancora nel prossimo maggio per assistere alla storica cerimonia del Mak P100 dell'Accademia militare. La Pinotti lo ha annunciato ieri a Roma, nella storica biblioteca dell’Esercito, presentando l'ultimo libro dell'editore di Artestampa “C'era una volta il Palazzo Ducale di Modena” con testi di Roberto Franchini e foto storiche arricchite da scatti recenti di Diego Poluzzi. Quattro secoli di storia per un grande palazzo barocco che non solo ha simbolicamente rappresentato la storia di Modena ex capitale del ducato Estense, ma ha anche formato e uniformato un pezzo importante d'Italia dal 1860 a oggi. Si parla appunto dell'Accademia militare di Palazzo Ducale, nell'ormai pedonale piazza Roma antistante, luogo che ospitò la corte a partire dalla fine del '500 e da 150 anni forma i cadetti di esercito e carabinieri. «Mi riprometto di venire presto a Modena – ha spiegato il ministro della Difesa in un incontro informale al quale ha partecipato anche il Capo di stato Maggio dell'esercito Danilo Errico – perché sono già venuta e desidero ammirare di nuovo questo magnifico ed emozionante palazzo per il quale stiamo cercando ulteriori fondi. Modena è una città democratica che non ha mai messo in discussione questa importante istituzione militare. Esiste un rapporto molto stretto tra la città e il suo palazzo e sono ancora più contenta oggi che ci sono anche le cadette».
Insieme al ministro, al generale Errico, all'autore Franchini hanno presentato il volume il senatore modenese Stefano Vaccari, mentre l'incontro organizzato da Maria Carafoli del Panathlon è stato moderato dal direttore di Trc Ettore Tazzioli. Davanti a loro una platea composta perlopiù da alti ufficiali – compresi l'attuale comandante dell'Accademia Salvatore Camporeale e dai precedenti Taricone, Di Maggio e Tota che oggi è uno dei principali esponenti del comando militare italiano. Tra loro in platea anche Luigi Cremonini, il “re delle carne” patron modenese di Inalca. Un intervento tutto sull'emozione e sulla storia quello del comandante Errico: «Tutti noi che a vent'anni ci siamo formati a Modena siamo stati ben contenti quando è stata l'ora di abbandonare l'Accademia salvo poi provare una nostalgia tremenda per la sede e la città. Questo è un luogo che ha unificato l'Italia grazie alla sua classe dirigente di un luogo che, lo ricordo, ha avuto oltre 500 medaglie d'oro al valore militare». Il generale Giuseppenicola Tota a inizio della mattinata aveva tenuto una puntuale ricostruzione storica del palazzo ducale che ufficialmente viene fondato nel 1634 per il duca Francesco I d'Este mentre il senatore Vaccari ha spiegato che «Questo palazzo è anche stato fondamentale per lo sviluppo urbanistico di Modena dal '600 in poi, ma l'Accademia oggi è un luogo aperto alla città. Inoltre il generale Tota ha riportato nelle sue cantine, in collaborazione con la Consorteria di Spilamberto, l'antica acetaia ducale».
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